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L'alba del pianeta delle scimmie - Rupert Wyatt



Abbiamo letto critiche entusiaste praticamente dappertutto su questo fantomatico prequel, che di prequel non ha niente a che vedere... e a ben vedere tra l’altro...
Giochi di parole a parte, questo “L’alba del pianeta della scimmie”, ci ha lasciato alquanto perplessi, a cominciare dagli attori, tralasciando le scimmie si intende, col grande Andy Serkis (che interpreta il vero protagonista "Cesare") sugli scudi, perchè sono appunto le sequenze “animali” le migliori, infatti, gli altri attori "umani" a cominciare da James Franco, sembrano lì quasi per puro caso... o comunque francamente poco credibili. 
Tornando al film, salviamo la cupa fotografia e l’idea iniziale della sceneggiatura, che per il resto è davvero poca roba, divisa in compartimenti stagni con una mezz’ora finale che si avvia mestamente alla conclusione, paradossalmente fin dal suo inizio e tra l'altro nelle scene più action, priva di spunti interessanti, che non siano ampiamente “telefonati” e nei dialoghi e nel dipanarsi della vicenda, come a dire che ogni qual volta ci aspettavamo un guizzo che avrebbe permesso quanto meno a un film comunque mediocre di risollevarsi un pò... "No... no... no" (Cit. Cesare)
Mediocre è la causa scatenante, ovvero "L'avidità umana"... non ce l'aspettavamo di certo!?!?!
Mediocre è e resta a nostro avviso  anche la regia di Rupert Wyatt e non ci hanno fatto minimamente sussultare i vari riferimenti alla “famosa saga”, che invece a quanto pare hanno fatto decantare lodi a molti critici. Anche in questo caso, rimangono apprezzabili i movimenti di macchina e le riprese che vedono le scimmie protagonisti, specialmente quelli negli interni, ma per il resto davvero ci aspettavamo ben altro... però poi magari forse eravamo comunque abituati a un Tim Burton, in tono minore si intende, però... o forse è solo una questione di punti di vista e  del non è bello ciò che bello ma.... e se alla "maggioranza" è piaciuto, ci sarà un qualche motivo, NO? 

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