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Super di James Gunn



Un piccolo grande capolavoro, di un’attualità feroce, che gioca sul sottilissimo confine tra bene e male e su tutti gli assolutismi in genere, che verrebbe da dire “ha davvero una sua a-morale” con la A rigorosamente maiuscola.
Un film che fa pensare, tanto, che è un’alchimia magica di sapori ben assortiti, che nonostante l’accostamento più che naturale con Kick Ass, ha poco da spartire col film inglese di Matthew Vaughn... che fa sorridere di stupore, di fronte al candore disturbante della prima parte, che fa tanto Dolly’s Restaurant, uno dei film tra l’altro dove Liv Tyler, prima del successo con Io ballo da sola, si pose all’attenzione del pubblico, che si ferma poi di colpo come ad un semaforo giallo, assumendo i toni da classico cinema indipendente, irriverente e spassoso, che può ricordare a tratti il primo Kevin Smith ma molto più cerebrale e che diventa puro action, nell’ultima parte, ricca di colpi e particolari splatter che arricchiscono il quadro, tutto ovviamente e rigorosamente in chiave comics, nel tempo e nel tempio dei riadattamenti cinematografici dei super eroi dei fumetti... insomma un eroe fieramente normale... che diventa pian piano un Natural born killer.
La regia e la fotografia sono assolutamente funzionali alla messinscena e aderiscono perfettamente nei cambi di tono che la sceneggiatura assolutamente magistrale, propone nelle varie fasi a cui accennavamo prima.
Magistrale come l’interpretazione di tutti gli attori coinvolti nel progetto, Ellen Page, Liv Tyler, Kevin Bacon... e su tutti ovviamente quella del protagonista Rainn Wilson, che assomiglia paradossalmente a Pete Doeherty, invecchiato e con qualche chilo di troppo.
Quando inizialmente parlavamo d’attualità, è infine impossibile non abboccare agli ami gettati da James Gunn durante il tragitto e alla sua critica corrosiva alla società moderna, sia che si parli di fede che di televisione, che a tratti diventano/sono, un pò la stessa cosa.
Un film dunque che vi consigliamo vivamente di non perdere... ma senza saltare la fila naturalmente... altrimenti occhio alle chiavi inglesi.

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