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Larry Crowne - L'amore all'improvviso di Tom Hanks




Certo che per quanto concerne gli americani, la crisi deve essere ben poca cosa... infatti mentre da noi già da qualche anno si arrovellano le più fervide menti a sceneggiare e mettere in scena, commedie tinte da pseudo drammi e pseudo drammi che ci fanno accennare un sorriso e via dicendo, tralasciando i film di impegno e denuncia sociale, che... lasciamo perdere... in America Tom Hanks (pure alla regia), affiancato da un altro mostro sacro come Julia Roberts, (che però ha le tette piccole... dialogo imbarazzante tra lei e il marito ma appunto forse solo per dare alla crisi una cifra stilistica) sono i protagonisti assoluti di questa “commedia che fa riflettere”... grazie al cameo finale di uno dei dirigenti che a inizio film ha licenziato Tom Hanks e ora gli porta le pizze... e lui gli lascia anche due dollari di mancia... un vero signore... per non parlare della storia d’amore che il film contempla... dove gli attori comprimari evidentemente sanno come va a finire e  commentano all’interno del film stesso e si augurano che la storia d’amore tra i due vada a buon fine, quando dopo 50 minuti (considerando che sono più di metà film...) i due si sono incontrati mezza volta all’università, nella quale è ben inteso non si capisce minimamente il motivo per cui il nostro eroe si iscriva... visto che la ditta non gli dice, laureati e poi vediamo... ma gli specifica che è per la mancanza di un titolo di studio che lui non ha fatto carriera e che loro, “i padroni cattivi”, non possono tenere a fare il commesso uno che non è laureato... volete che continuiamo o...?
... O che vi parliamo di Forrest Gump, perchè bastano due inquadrature per capire che Hanks vara l’ennesimo ritratto della “normal people”, snobbata dalla società, che invece farà ricredere tutti e forse alla fine, ma non ci è dato sapere, farà rifare le tette a Julia Roberts, alla faccia del marito... col suo ritrovato lavoro di aiuto cuoco in un fast food e con la sua banda, ma sarebbe meglio dire “gang” di “amici degli scooter”, che anche i boy scout farebbero più paura, con quei fazzolettoni... meglio finirla qua e non addentrarci sui risvolti dell’occhio hollywoodiano sulla “crisi”... perchè a dire il vero questo film, potrebbe risultare quasi un affronto, una presa per il culo bella e buona di questi tempi e senza contare, che anche la storia d’amore “classica”, non sussiste neanche, per voragini narrative che raramente si vedono a certi livelli... detto senza mezzi termini, non si capisce minimamente il perchè, il come e il quando sia nata questa attrazione fra i due divi/divini (nel senso che la Roberts nel film ha qualche problema con l’alcool)... ma è una cosa talmente ovvia, che paradossalmente anche chi ha scritto il film ha dovuto pensare... è passata quasi un’ora, il film sta per finire... e questi non si baciano... smack!!! Roba che a Meg Rayan davano parti da premio oscar!!!
Imbarazzante... ma se è questo il nuovo “American Dream”, possiamo consolarci... stanno decisamente messi peggio di noi.

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