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Waterloo - Fabrizio Coppola



Album numero tre per Fabrizio Coppola, che in un impianto improntato al classic rock americano, senza disdegnare il folk... da alle stampe un lavoro asciutto e senza sbavature, in bilico tra i temi sociali e l’impegno amoroso.
Non ci sono cadute di tono, ma a ben vedere non c’è neanche da gridare al capolavoro... è un disco coeso, che ha una sua struttura armonica, scritto tra l’altro come si deve... dove magari con gli arrangiamenti si poteva osare un pò di più o più in generale qualche colpo di coda, era lecito aspettarselo... quello che manca è infatti il guizzo, il genio e via dicendo... che avrebbero dato all’intero lavoro, una cifra stilistica maggiore, questo, senza togliere i meriti al nostro, va ben inteso, che rilascia un album solido, gradevole e intenso allo stesso tempo.
Waterloo è un discreto lavoro e per la perfezione che paradossalmente c’è ampiamente, dato che i brani presi singolarmente, risultano quanto meno interessanti e meritevoli di altri ascolti,  il nostro, ci sembra pronto per attrezzarsi... pazienza se sarà l’album numero quattro.

“La stupidità”: con un incedere cadenzato, quasi una sorta di preghiera laica, incalzante e corrosiva, un’analisi lucidissima sui paradossi della nostra società, con tanto di battiti di mani che tengono il tempo: 
“compra una pistola se vuoi che tu figlio si senta più sicuro a scuola...”

“Respirare, lavorare”: è la stupidità che ti uccide e ti fa piangere”, è l’incipit, che prosegue il discorso precedentemente intrapreso... primo singolo (e vice sindaco n.d.r.), il brano si muove su territori classici pop/rock, con i cambi ritmici e la chitarra elettrica in evidenza nella seconda parte:
“e ciò che ti fa bene sembra ogni giorno, ogni istante più piccolo”

“La mia rovina”: campane che sfumano in un’atmosfera rarefatta, dal quale emerge a fatica una chitarra, di pochi e essenziali accordi, mentre il tutto va via via colorandosi di pennellate sofferte, per una ballad semplice e suggestiva:
“i sogni sono angeli ti aiutano a restare su e ad ignorare quello che sarà la tua rovina”

“La ballata dell'uomo formica”: altra ballad, decisamente più sostenuta e pop che dir si voglia, che trova il suo perchè nello splendido improvviso ritornello, così attaccato alla strofa e nel sostenuto finale giocato in crescendo:
“le macchine giù in strada ferme sotto questa neve come me che aspetto te e passo un altro inverno a Torino”

“Ancora vivo”: ritmiche anni ‘80 e “ancora” un ritornello “arioso” (dato anche il testo), ben  sorretto dalle chitarre elettriche:
“ faccio entrare l’aria, faccio a pezzi l’aria”

“L'altalena”: classica ballad rock con più di un occhio all’America:
“non si muore mai, non ti uccide mai, ma ne paghi il prezzo”

“Ogni cosa è illuminata”: pochi accordi trascinanti, che salgono d’intensità di pari passo con le parole, pregne di speranza tra le righe, con la chitarra elettrica a contrappunto:
“tu guarda queste mani che non sanno fare niente che possa rimanere più di te e di me... ogni cosa è illuminata ma scivola tra le mie dita, ogni cosa è invecchiata ma brucia ancora questa vita”

“Al suolo”: tornano le atmosfere rock e anche le tematiche sociali... da sottolineare la parte finale, degna di nota:
“la bugia è la ricchezza fasulla tutto torna nell’impero del nulla”

“Waterloo”: la titletrack ha un incedere rock più sostenuto rispetto alla traccia precedente,
con degli inserti di chitarra elettrica più presenti ma sempre attenti alla melodia, che danno corpo al ritornello:
“negli occhi il mattino, la sua gioventù, son persi per sempre nei campi di Waterloo”

“Verso casa”: sospesa ballad, che ha un mood quasi anni ‘60, trasognante e malinconico... il brano decisamente più poetico dell’album:
“ma non è la gioia che vuoi... non sarà l’amore che dai... che ti salverà”

“Una luce che non spegni mai”: “o almeno”... dicono che c’è... alla perenne ricerca, con un’altra preghiera laica, chitarra elettrica, voce e pochi orpelli, si chiude questo nuovo capitolo del nostro:
“credi ancora Dio e nei miracoli? Io credo alla polvere e prego nel vento”

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