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L'Alfabeto 2011 di Shake



La maggioranza dei siti di settore per chiudere questo 2011 ha invaso la rete con le proverbiali classifiche di fine anno, noi, abbiamo cercato di resistere a questa tentazione, ma alla fine, cercando un pelino di distinguerci, abbiamo pensato di stilare il nostro compendio sotto forma di Alfabeto, nel quale abbiamo appunto anche noi cercato di far quadrato.
Sicuramente, visto che abbiamo dimenticato qualcuno o qualcosa, vi chiediamo di continuare e ovviare alle nostre mancanze, sempre se il gioco vi garba, nei commenti... per il resto, a voi, "L'Alfabeto 2011 di Shake":
A come America, dove Paolo Sorrentino dimostra che non c’è solo Muccino di esportabile e meno male.
B come Basta e non intendiamo il terzino dell’Udinese, ma di certo ognuno avrà il suo... da dedicare.
C come Clan Celentano, ovvero Manu Chao, Franco Battiato, Lorenzo Cherubini, Giuliano Sangiorgi, che hanno contribuito e non poco a “Facciamo finta che sia vero”.
D come democrazia che semplicemente non funziona come cantano gli Zen Circus.
E come eccellenti conferme (visto che la c è andata), dai Marta sui Tubi a Dario Brunori, agli Zen Circus, a Giorgio Canali, agli A Toy’s Orchestra, a i Bud Spencer Blues Explosion, a i Carpacho, la Bandabardò, a Paolo Benvegnù, a Marco Parente, GianMaria Testa, a Mannarino,Vasco Brondi, Dente, Mariposa,Umberto Palazzo,Marco Notari,Daniele Silvestri, Bobo Rondelli... per citarne i primi che ci vengono in mente e in ordine sparso, ma insomma a tutti quegli artisti in campo musicale che si sono rinnovati con grande qualità.
F come Fiorello e i suoi milioni di ascolti, fatti con tutta la modernità del varietà classico di una volta.
G come Grandi Palle di Fuoco e va beh... sprechiamo volentieri una lettera.
H come Habemus Nanni Moretti e tutto il suo campionario di thopos fieramente restituito alla sua grandezza e la conseguente negazione “assoluta” della religione e delle sue forme di ordine pre costituito e di imposizioni riscontrabile in moltissimi testi degli autori italiani, da Canali a Mannarino, per citare due dei più... per finire con Maria Antonietta, sul filo di lana, anche se l’album esce a gennaio.
I come impegno civile, facilmente riscontrabile praticamente in qualunque album italiano che si rispetti, uscito quest’anno... come a dire...
L come live, come invito per tutti i gestori dei locali o agli enti preposti, a invogliare il pubblico all’ascolto di nuova musica, a concedere spazi agli artisti e a creare opportunità per gli spettatori... 
M come morte, quasi annunciata di Amy Winehouse e beffarda per un ragazzo così vitale come era Marco Simoncelli.
N come novità e I Cani si prendono la scena inevitabilmente, anche se ovviamente sono attesi adesso al fantomatico varco, ma sicuramente buon per loro, come minimo... una menzione particolare la meritano sicuramente gli ottimi esordi di Di Martino e Vincenzo Fasano.
O come onnipresente, lui solitamente che per un’intera carriera si era sempre tenuto a distanza dai riflettori... ha finito come logica impone di far più parlare di se e del suo stato fisico e mentale che delle sue canzoni, avete capito di chi stiamo parlando no?perchè non vorremmo beccarci una denuncia...
P come pianoforte e quindi i Verdena, che lo hanno per così dire piegato alle loro esigenze e hanno rilasciato ma soprattutto ci hanno fatto esclamare “Wow”.
Q come quel visionario di Vinicio Capossela.
R come ritorni eccellenti, come non citare quei “Cattivi guaglioni” dei 99 Posse.
S come Silvio, autentica icona e musa delle menti artistiche di una generazione, tralasciando la politica si intende, come canta Venditti del resto nel suo ultimo tralasciabile album: “Che farò senza di te?
T come talent show, dove l’unico degno di nota, Masterchef, rifiutava a priori i suoi meccanismi e dove la musica non c’entrava affatto.
U come umile e come Checco e come campione d'incassi sia al cinema che al teatro.
V come viva è la cultura in Italia.
Z come zero alla politica italiana tutta, sempre troppo lontana dalle persone e troppo vicina alle logiche di potere.

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