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Hysteria di Tanya Wexler



Intelligente, irriverente e divertente... ma anche rassicurante paradossalmente, visto il tema proposto... con una certa dose di prevedibilità, che è ampiamente perdonabile nel dipanarsi degli eventi... ma che finisce col soffrire anche di una certa mancanza di coraggio, che fa si che il film non decolli del tutto... ma se del resto “la teoria dei germi è una corbelleria”, è normale che ancora una volta fede e scienza o meglio fede nella scienza, nell’Inghilterra puritana del 1880, diano vita a uno scontro visto milioni di volte tra gioventù e vecchiaia... ma anche la compostezza morale contro la vivacità vitale, che si risolve nella mancanza di decoro... è anche ovvio che la storia d’amore è bella che servita... ma del resto:
- “Se gli amici mi chiamano Molly lecca lecca... (che sarà successivamente e giustamente una pioniera della tecnologia) - Che inusuale nomignolo... - Vuole una leccatina?”
Tutto questo per dire che non si può prescindere dai dialoghi, il punto forte del film, spassosissimi sul tema eppur mai volgari... allusivi casomai:
- Come le ho già spiegato la lascio in ottime mani signora Bellamy... o ancora:
- Direbbe anche di aver avuto un parossismo? Direi anche tre...
- Le do la mia parola di gentiluomo... tre parossismi in cinque minuti.
Tralasciando le “giocose questioni”, il film, diretto da Tanya Wexler e interpretato ottimamente da Maggie Gyllenhaal, Hugh Dancy, Jonathan Pryce, Felicity Jones, tra gli altri, moralmente e banalmente purtroppo, si concentra sulle antitesi per tirarne fuori una morale fuori luogo e sin troppo schematica, per finire avvolto dalla spirale amorosa che paventa tra l’altro sin dai primi fotogrammi, rimanendo incastrato in una superficialità di fondo, riducendo “le pretese artistiche” o “un’analisi sociologica più compiuta”... ovvero, parlando più semplice, ci sarebbe piaciuto di più un andamento che avesse battuto il cosiddetto “ferro” e ne avesse travalicato i confini... e invece ci tocca “l’eterno duello”, rivisto naturalmente in chiave amorosa, insomma un’occasione sprecata, abbinata però, è bene sottolinearlo, visto che il film è “godibilissimo” a scanso di equivoci, al puro divertsmant:
- “La vita è veramente futile quando non è consacrata al dovere”
- “Non ti ricorda i fuochi d’artificio?”
- “Loro cibo e lavanderia, io il privilegio di una vita utile”

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