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"Non credo di esser superiore anche io guardo Sanremo e come diceva Gandhi vincere e vinceremo" (Quinta Puntata)



Inevitabile partire da questa immagine di Emma Marrone vincitrice di questa edizione del Festival di Sanremo in lacrime; dopo Marco Carta e Valerio Scanu è il turno dunque di una altra ex concorrente di Amici (e prima ancora, molti non se lo ricordano, aveva vinto il talent "Superstar", facendo così parte delle Lucky Star, una vita fa insomma), che batte Arisa e Noemi, come a dire, Amici batte X Factor (il premio della critica è andato a Samuele Bersani, Nina Zilli invece parteciperà all'euro festival). L’accaduto peraltro pronosticato dalla stragrande maggioranza, non può che portare alla banale riflessione del peso specifico della visibilità donata da questi programmi, dove l’esposizione mediatica è altissima, tra i dati d’ascolto e la durata degli show... come anche Casillo del resto.
Tutto questo fa si che Sanremo paradossalmente perda il suo di “peso specifico” e diventi terreno di conquista o semplice tappa di passaggio di “carriere televisive”.

Ripercorrendo la serata, che si apre con tanti baci “rigorosamente etero”... gli autori avrebbero anche potuto osare, non certo uno scambio di lingue con reciproca stima tra Morandi(Voto Finale:7,5) e Papaleo (Voto Finale:8), ma almeno un accenno per stemperare le polemiche... prima magari di essere fermati da Ivanka(Voto Finale:5,5), sarebbe stato geniale (ma forse se ne sarebbe parlato troppo... e il festival, ormai è bello che andato); dopo le esibizioni canore, arriva il grande ritorno del Molleggiato (Voto Finale:7-), che chiarisce le frasi della sua prima uscita, mentre qualcuno prova a criticarlo, ma viene zittito dal suo sorriso sornione e poi finalmente canta... da brividi il duetto con Morandi, come del resto la successiva interrogazione di questo ultimo a Casillo su Celentano, da Blob d’annata.

L’ospite comica di questa sera, oltre al ritorno di Luca e Paolo(Voto Finale:7+) che mostrano “l’altra faccia” della medaglia e ovviamente Papaleo, uno dei vincitori del festival, come Morandi non manca di rimarcare a più riprese, è Geppi Cucciari (Voto:6,5), che col suo solito stile, fa dei mirati interventi “sugli interventi” di Celentano, prima e dopo l’esibizione e poi intervista Morandi, come usa appunto fare nel suo programma.

I Cranberries di Dolores O’Riordan (Voto:5,5), (simpatica e socievole non ce che dire, però caro Gianni, era così improponibile concordare prima due domande di rito?) aprono il lungo cammino verso i risultati, che vede protagonista anche il geniale maestro Sabiu (Voto: Troppo avanti decisamente per una classificazione), che presenta il suo nuovo brano, tra le ovvie marchette per le nuove serie dell’emittente di Stato.

Domandandovi or dunque se avete pagato “il codice” Rai, vi lasciamo alla classifica di Shake della sessantaduesima edizione del Festival di Sanremo:

1 Eugenio Finardi - E tu lo chiami Dio
2 Pier Davide Carone feat Lucio Dalla - Ninì
3 Nina Zilli - Per sempre
4 Samuele Bersani - Un pallone
5 Francesco Renga - La tua bellezza
6 Arisa - La notte
7 Dolcenera - Ci vediamo a casa
8 Noemi - Sono solo parole
9 Irene Fornaciari - Grande mistero
10 Marlene Kuntz - Canzone per un figlio
11 Chiara Civello - Al posto del mondo
12 Matia Bazar - Sei tu
13 Emma Marrone - Non è l’inferno
14 Loredana Bertè /Gigi D’Alessio - Respirare

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