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Il mio migliore incubo di Anne Fontaine




Un'occasione mancata. Un'ottima idea iniziale non adeguatamente supportata nel corso della narrazione. Una prima parte corrosiva, ironica e intelligente che diverte con gusto e ferocia a cui segue uno sviluppo narrativo che purtroppo non mantiene le premesse iniziali fino in fondo, dove è la fluidità della storia a incepparsi più volte, fino al pasticciato finale. Quando la commedia lascia insomma il posto alla riflessione e il film vira "in profondità", verso i toni quasi del dramma, facendo venir fuori quello che sta dentro i protagonisti, oltre le loro maschere, il film e la sua tensione emotiva si perdono inesorabilmente. Detto questo Isabelle Huppert e Benoît Poelvoorde sono straordinari e i loro "duetti" rappresentano al meglio la cifra stilistica del film di Anne Fontaine, (scritto e sceneggiato insieme a Nicolas Mercier) che di par suo rilascia una regia classica ed efficace, così come la fotografia di Jean-Marc Fabre. Citazione di merito anche per "il pinguino" André Dussollier, assolutamente magistrale. Vi lasciamo con le migliori battute del film, contenute "come volevasi dimostrare", quasi tutte nella prima parte:
- Affrontiamo la questione alla base, il cervello va nutrito... ti pulisci il culo prima di cacare?
- Io vi presento Carmen... No mi chiamo Silvye... è sempre un nome da zoccola
- Ha mai scopato una zoccola xl? sa nel mio ambiente di zoccole ce ne sono ma non di taglia xl
- Non pago le tasse ma inzuppo bene il mio biscotto
- Quando hai un cane di razza non lo porti tra i bastardi le sconsiglio con i servizi sociali di paragonare suo figlio a un cane
- Lo sapevo appena una ragazza ha più di 80 di qi il mio fascino non funziona più
- A proposito di prenderla come va con culo di ghiaccio?
- Se mi tolgono mio figlio succede come con la rana e il pneumatico... coi servizi sociali non le conviene paragonare suo figlio a una rana... no lui è il pneumatico
- Non è a disagio a girare in mutande per casa mia? no... le tolgo
- Nessuno può disprezzarmi così a parte me stesso

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