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The Rum Diary di Bruce Robinson




In memoria di Hunter S. Thompson,  prodotto tra gli altri da Depp stesso, The Rum Diary si perde strada "trascinandosi" per evidenti limiti di sceneggiatura. Non mancano di certo al film i nobili intenti, di denuncia su tutto sull'American Dream e la sua falsità di fondo, ma non bastano a renderlo un corpus omogeneo e ben costituito. 
Dopo un primo tempo tutto sommato più che discreto, la sceneggiatura come dicevamo all'inizio, mostra decisamente la corda, fino all'ultima mezz'ora finale, scialba e male congeniata.
I personaggi non hanno poi per così dire "ombre", sono quello che trasmettono dopo poche inquadrature e questo in un certo qual modo fa perdere interesse oltre che "evoluzione" alla trama... si pensi alla coppia costituita da Eckhart e dalla Heard tanto per fare un esempio.
Le cronache passionarie del titolo italiano rimangono assolutamente in superficie non adeguatamente sviluppate nel corso narrativo, dove ciò che manca è appunto la passione, intesa anche come trasporto emotivo dello spettatore nel seguire la vicenda che si spegne lentamente, decisamente troppe le due ore di visione.
Peccato alla fine, perchè si poteva far sicuramente meglio, il film è girato come si conviene da Bruce Robinson, la fotografia di Dariusz Wolski e la colonna sonora sono assolutamente funzionali alla vicenda, ma puzza dalla testa, ovvero è scritto dallo stesso regista, in maniera sin troppo didascalica e poco coinvolgente.
Non mancano tuttavia le battute taglienti e perspicaci, (con le quali vi lasciamo)  specie nella prima parte e alcune scene come Depp che beve dall'ampolla dei pesci o che "vede" la lingua di Rispoli allungarsi a dismisura, sono cult per definizione... così come l'interpretazione in toto di Ribisi e riportano alla mente Paura e delirio a Las Vegas e Il Pasto Nudo, ma evidentemente non bastano a salvare baracca e burattini.

"cercavo delle noccioline e tendo ad evitare l'alcool quando ci riesco"

"cerco sangue nuovo quanto alcool c'è nel tuo?"

"è la parte riluttante dell'America, è un'Inghilterra tropicale"

"questo posto è come una che ti sei scopato e ti sta ancora sotto"

"non c'è niente da fare, a volte ti tocca vomitare e continuare a remare"

"il cittadino medio vuole salire sulla barca non capovolgerla"

"con tutti questi hotel non si vede il mare... lo vedi dall'hotel, si paga per vedere il mare"

"è lei il capo... non esattamente, la politica editoriale di questo giornale appartiene al sogno"

"non confondere l'amore con la lussuria e l'ubriachezza con il giudizio"

"ero fuori dalla realtà, di che ci siamo fatti? ce ne serve dell'altra"

"gli essere umani sono gli unici essere viventi che credano che esista un dio e si comportano come se non esistesse"

"non esiste il sogno, è solo una pozzanghera di sangue marcio che si espande per tutto il mondo"

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