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Chronicle di Josh Trank



Pur fra ovvi riferimenti, Josh Trank procede in maniera originale, per accumulo narrativo, cercando di mantenere una costante tensione sottotraccia, questo è sicuramente un merito o di certo una buona idea di partenza, che però spesso finisce per essere un pò forzata, col suo voler spiegare le dinamiche psicologiche ed affettive, piuttosto che il fatto di per se, volendo in qualche modo conquistare a poco a poco, sotto pelle, far crescere il climax, col livore del protagonista, ma le premesse sono destinate a rimanere disilluse ineluttabilmente. 
Chronicle detto ciò, si lascia comunque guardare, ma la sensazione globale è appunto quella alla fine, di non essere ne carne e ne pesce, perchè il sotto testo, la pulsione filmica, invece di elevarsi, rimangono in superficie e la vendetta dei supereroi per caso, non è una rivalsa a furor di popolo, nel senso di sviluppo narrativo, è rancore personale singolo, che è si facile intuire da dove proviene, ma è vero altresì che le sequenze in questione, col disagio del protagonista in evidenza, siano svolte pedissequamente, troppo didascaliche se non altro... non chè lunghe e noiose, il risvolto psicologico non convince quindi del tutto.
L'uso della camera a mano risulta di maniera e se già puzza di abusato ad oltranza con i paragoni che non possono non sprecarsi, il film  mantiene quanto meno una certa tensione emotiva, ma cade stucchevolmente nel banale finale, trito e ritrito, inesorabilmente.
Se la prima parte manca per così dire di "curiosità", negata invero allo spettatore, ovvero un paio di inquadrature e via per spiegare il fatto in se, assolutamente male sviluppata è la parte centrale, il vero fulcro del film, Max Landis, lo sceneggiatore arranca vistosamente... questo è forse il difetto maggiore.
E ancora, se la mancanza di curiosità, adesione dello spettatore o empatia che dir si voglia... può essere anche giustificata come una precisa scelta di stile, tratteggiare appena gli eventi, perchè è di altro che vogliamo parlare, beh, nell'approfondimento il film in quanto tale, inevitabilmente va a farsi benedire, diventando un teen movie elaborato,come fermatosi li per giusta causa, senza stare a rimarcare ancora una volta un finale di cui avremmo fatto decisamente a meno.
E' un film piatto nel suo essere insomma, mediocre, che prova a rimescolare idee altrui senza dargli alcuna luce nuova e paradossalmente è un peccato, perchè le premesse per un prodotto più che valido c'erano tutte.

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