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Il Dittatore di Larry Charles



La barba, feticcio come per Chaplin i baffi di Hitler, la gag che più classica non si può dello scambio di persona, per una critica al sogno americano a tutto tondo (dallo star system alla politica) volgare, scorretta, iper realista che fanno de Il Dittatore un film imperdibile, benchè la trama risulti scontata e il girato assomigli più a un videoclip, ma anche questa è critica a un sistema, quello americano, "dove i sogni sono veri e anche le paure", attaccato con ferocia e sarcasmo nelle sue fondamenta, dove si ride e tanto e non potrebbe essere altrimenti, ma si riflette parimenti. 
Un'opera deliziosa nella sua scurrilità che mostra la grande intelligenza degli autori, che confezionano un affresco ficcante e incisivo, sagace, che in estrema sintesi gioca coi luoghi comuni, con gli stilemi consolidati, che siano narrativi o filmici per rivitalizzarli e farli confluire amabilmente in tutto altro, senza mai perdere di vista il ritmo e la tensione, nonostante l'esile sviluppo della trama, ridotta magicamente a un sottotesto, come la presunzione dell'happy end finale. 
Un film paradossalmente fatto di sole scene cult, dove si fa fatica a preferire l'una o l'altra, anche se quella della scoperta del protagonista della masturbazione o quella dove fa partorire una donna cercando di abusare di lei, finendo col lasciarle "dentro" il telefonino sono da antologia demenziale, un inno al politicamente scorretto che non ha pari. 
Citazione d'obbligo per il mattatore Sacha Baron Cohen che si conferma talento di razza, Anna Faris e Ben Kingsley sue spalle validissime.
Riassumendo ce ne è davvero per tutti ma a farla da padrona è solo l'America o meglio quello che rimane del suo "Dream" perpetrato nella cultura di massa.
A partire dall'iconografia delle sue star:
- Oh Megan Megan... ora hai l'herpes... Megan tu sei soldi spesi bene... A Katy Perry l'hai dato di diamanti il rolex... Si ma a lei ho schizzato tutto Aladino in faccia.
Per non parlare delle foto che riempiono le pareti della stanza da letto del nostro, dove primeggia Britney Spears o del cameo di Edward Norton un pò a sublimare il concetto.
Sviscerata dunque nella "cultura" del corpo: 
- Tagliate le unghie, limate i denti, sbiancate la pelle e accorciategli il pene  
- Scusa mi leveresti le mani dalle tette... sono tette? Pensavo fossi maschio.
- Democrazia io farò di te una delle mie mogli... ehm l'unica moglie..e io mi raderò le ascelle per te.
E ovviamente nella politica nelle sue sfaccettature più recondite e celate e nell'eterno scontro occidente/oriente: 
- Ah l'America costruita dai neri e proprietà dei cinesi. 
- Le consiglio caldamente di visitare l'Empire State Bulding prima che lei o uno dei suoi cugini cammelli lo abbattiate. 
- Solo andando in bagno dopo Osama tu vedrai il vero volto del terrorismo.
- Qua la polizia è così fascista... Si ma non in senso buono.
- Oh mi dispiace, brutta notizia è femmina... dove la posso buttare?
- Ma dovrò prendermi una pausa perchè sono incinta... e avrai un maschio o un aborto?

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