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Rebetiko Gymnastas di Vinicio Capossela



La declinazione del verbo Rebetiko del nostro Capossela porta con se tutta la malinconia, nostalgia, tristezza, insita nel ricordo per un luogo, un cuore, un letto o addirittura un destino, perso per strada... volente o nolente, guardandosi indietro in un immaginario viaggio a ritroso, "perchè semplice è l'amore e le semplici cose se le divora il tempo".
Un album venato dunque di sapori, di sospiri, di sensazioni agro dolci che non può non affascinare l'ascoltatore che devo solo entrare in sintonia con la materia, sicuramente ostica proposta, per aver accesso a un mondo "senza tempo" incantato.
Il Rebetiko greco alla fin fine richiama il tango popolare argentino o ancor meglio il fado portoghese e ha un incedere sensuale e incalzante nel quale perdersi è d'obbligo, a maggior ragione se è il nostro a cimentarsi con tale passione e trasporto.
Non ci soffermeremo come di consueto sulle singoli canzoni, perchè di un album di standard e vecchie/nuove versioni si tratta comunque e rimangono canzoni "monotematiche" per definizione, ne sulle eccellenti collaborazioni di cui se ne è già parlato ampiamente anche su questo sito, vi basti sapere che la magia cresce con gli ascolti, rinnovandosi di volta in volta... e Capossela... beh, è il solito fuoriclasse.

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