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Resoconto Live Fiorella Mannoia Cous Cous Fest 2012





Avete presente il famoso detto "La classe non è acqua?" 
Beh diciamo che aderisce perfettamente a Fiorella Mannoia e la sua esibizione a questa XV edizione del Cous Cous Fest ne è la conferma più limpida.
Fiorella sale sul palco immersa nel vento di scirocco, con quei capelli ricci e rossi e quei magnetici occhi verdi... e ovviamente con una voce che lascia senza parole.  
Si va, di emozione in emozione, passando in rassegna gran parte dell’ultimo album, di cui lei stessa ci dice: “Per la prima volta ho scritto alcuni dei testi dell’album “Sud”… non so perché proprio adesso, a questo punto della mia vita, e non prima o dopo, ma fatto sta che ho cominciato a farlo…”. Ed è da quei testi che si evince la sua grande forza… la forza di raccontare un mondo, il sud appunto, in maniera così sentita e viscerale. 



Lei lo ha fatto, e con grande maestria ha unito strumenti di culture diverse, musicisti da tutto il mondo (sul palco ieri sera erano in dieci), musica dalle chiare sonorità esotiche, brasiliane, africane, musiche fatte per ballare, e Fiorella tra l'altro lo fa egregiamente per gran parte del concerto, mostrando dei movimenti pelvici che farebbero invidia a ragazze giovanissime, ma l'età del resto non è sempre e solo una questione anagrafica e la nostra non è una che si risparmia, in quel palco che fa suo, con la magia tipica di quelle poche artiste che hanno qualcosa in più dentro di se da donare. Ad un certo punto ci dice: “Non so perché ma la canzone che sto per cantare (Dal tuo sentire al mio pensare), mi riporta a quando eravamo piccoli noi, o almeno a quando ero piccola io… io mi ricordo, ero piccola negli anni sessanta… e mò adesso non cominciate a darvi de gomito per fare i calcoli di quanti anni ho…” 



“Sally”, “Quello che le donne non dicono”, “Vieni via con me” toccano il cuore, sono commoventi, per non parlare della versione spoglia e intensa, soltanto pianoforte e voce, di“Oh, che sarà”. 
Per lei hanno scritto i migliori cantautori italiani e solo ascoltandola si può capirne il motivo. 
“Prima si stava molto più uniti di come si sta adesso… e questo è quello che dobbiamo combattere… dobbiamo combattere chi ci vorrebbe divisi, perché credo che solo se rimaniamo uniti in questo momento, ce la potremo fare!”. E bastano queste poche parole per far capire lo spessore del personaggio, grande non solo dal punto di vista artistico.



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