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Nesliving Vol.3 Voglio - Nesli




Svolta nel mondo delle rime italiche... Nesli si è dato al pop, gridano i 4 venti... e allora vai con i vari epigoni... vai con i vari Neffa, J Ax, ma perchè no, anche Zero Assoluto e soprattutto Jovanotti, quello recente "danzereccio" per intenderci e  "Giovani Jovanotti"  nel senso di "prima volta", ricordate l' album "interlocutorio" in italiano, rigorosamente di passaggio a "Fantastico"? In attesa e se del Festival di Sanremo e dell'album vero e proprio in stand by,  Nesli aggiorna intanto il suo "testamento artistico", virando verso sonorità altamente radiofoniche preludio dell'album che verrà. Il modello è Cherubini, non ci possono essere dubbi, del resto Neffa tranne l'annosa parentesi con J Ax ha puntato decisamente su altro genere, mentre quest'ultimo si è intestardito nella sua ricerca musicale dei "suoi" bei tempi dell'adolescenza, gli Zero Assoluto appena hanno alzato di mezzo centimetro la loro proposta sono scesi di colpo dalle classifiche.
Quella genuinità di quell'esordio in italiano insomma abbinata alle esaltazioni amorose del periodo era duemila con svolta dance recente, preoccupante a dire il vero, visto che nell'album in questione l'aggiornamento non è arrivato. 
Stiamo parlando del buon Lorenzo solo per cercare di spiegarvi meglio questo Nesli. Per chiarire, questo al massimo è un pre esordio "che già chiude un ciclo" a dirla tutta, la trilogia del Nesli pensiero, una sorta di mixtape moderno da tramandare ai posteri, che giunge alla fine e getta uno sguardo su quello che sarà il futuro del nostro.
Facendo tabula rasa per un attimo e tirandovi fuori dalla confusione del concetto espresso, il terzo volume del ex rapper Nesli "pare" essere il preludio di una nuova carriera musicale che dovrebbe avvicinarlo al pop/dance "alla jovanotti"... il risultato dalle tracce proposte è molto lontano, ma visto la natura dell'album stesso rimandiamo il giudizio al nuovo anno e al nuovo Nesli:   

"Perdo via": "per diventare grande ho capovolto il mondo che vuoi che sia"... sul pianoforte portante si innesta una sorta di ballad pop/dance strutturata con una strofa "dal parlato concitato" e un ritornello semplice ma che non vuol saperne di mettere le parole metricamente a posto:
"e le parole senza parole che rimangono sulla porta" 

"Solamente un incubo": "mia madre mi diceva sempre il mondo è tuo conquistalo perchè non c'è niente da perdere"...  dinamiche hip hop inserite in un contesto pop senza colpo ferire, melodicamente stra sentito:
"dite ai miei fratelli che ho provato a dare il meglio ma il meglio non sempre riesce"

"Respiro": "saranno gli occhi del cielo a non lasciarmi mai"...  piace l'arrangiamento minimal, poche note di piano, un paio di interventi degli archi e qualche effetto, che prosegue anche nel ritornello:
"saranno i sorrisi degli altri quelli che non ti aspetti a non farti sentire i tuoi difetti"

"Ti sposerò": "perchè la fine non esiste", pop dance di jovanottiana memoria... titolo compreso, con suoni del decennio precedente, ovviamente iper cantabile, praticamente è tutto un ritornello, ma l'operazione lascia alquanto perplessi:
"perchè quello che lasci non va più via"

"Voglio":"perchè io vivo come se non ci fosse un domani"...  vale per la titletrack le parole spese per "Ti sposerò", salvo per il ritornello che si concede un'apertura melodica che non convince minimamente, così come il missaggio che rende quasi saturo il sound.

"Se puoi": "non senti niente se non sei amato"... musicalmente evitiamo di ripeterci perchè il sound proposto è il medesimo, piuttosto ci accorgiamo solo ora che Nesli è/deve essere innamorato "a quanto pare", ricordate il "buon" Lorenzo di quel periodo storico? Quello dei delfini e delle scarpe col tacco? 
ovunque andremo sarà, vita nuova sarà"

"Partirò": "per non pensarti più e... dritto dal cuore"... su base hip hop/dance e rispetto alla melassa delle tracce precedenti è una ventata d'aria nuova, ma niente di che:
"dalle mie vecchie canzoni tenendo il tempo"

"Voce": "le mani che stringono il cielo verso l'alto verso il mondo intero"... il brano migliore del lotto, crediamo senza alcun ragionevole dubbio:
"e noi? siamo noi davvero? senza maschera senza paura?"

"Guarda l'amore cosa fa": "rinominare le città e le storie diventano le strade di chi rincorre la felicità" ripetitivo strutturalmente e banale nel ritornello, per il testo  e ancora il periodo jovanottiano a cui accennavamo poc'anzi.

"Davanti agli occhi": il contrario della traccia precedente, anche se restiamo confinati nei territori già ampiamente esplorati in questo lavoro, qui tutto è costruito perfettamente, con la strofa "parlata" in un'atmosfera sospesa e risulta essere più che convincente il ritornello: 
"ti diranno questo è tuo è un tuo diritto ora che la vita ti ha sconfitto"

"L'unico giardino": "se non doveva andare come un sogno allora ci consumerà un'altra pioggia, un altro sole una città"... piano e voce e qualche effetto ad acuire l'atmosfera di malinconia, così come fatto precedentemente in Respiro, in generale incuriosisce sicuramente un Nesli in questa veste spoglia, con la voce sgraziata che trasuda intensità.

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