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Adriano Modica Resoconto Live Rassegna Macondo Mazara del Vallo 30/12/2012




"Nello spazio fa freddo... a Mazara fa caldo" e quindi stoffa,  pietra e soprattutto legna... e tanta come è naturale che sia e come la sezione ritmica fa intendere sin dall'inizio, la legna deve bruciare del resto e il nostro riscalda da par suo con i suoni della chitarra elettrica, senza plettro e col piede che danza sulle pedaliere e dei testi di "altra levatura", poesie vere e proprie che reggerebbero anche senza udire suono... 
che invece c'è ed è rilasciato in tutta la sua veemenza, diretto e ben assestato, ancor più che su disco, naturale ed inevitabile del resto, ma non scontato.
Perchè gli arrangiamenti dei brani, le strutture armoniche che cambiano volentieri così come i toni, non sono di certo facili da ricreare dal vivo, eppure la magia da "disco nelle cuffie" non solo è intatta ma appunto acquisisce la necessaria dose di potenza, energia, pathos emotivo che dir si voglia... "una legnata", perdonate l'immondo giochino, ma è rassicurante e allo stesso tempo entusiasmante vedere la resa dei brani da cd al live... evoluzione compresa, ti permette non solo di apprezzarli di più ma anche di capire certe dinamiche che prima magari ti erano sfuggite, trovarci addirittura gli A Toys Orchestra in certi passaggi o discernere sull'uso della batteria, di quanto sia fondamentale la timbrica, il tocco greve e pesante, di quanto incida... e altre amenità necessarie ovviamente... che nulla tolgono ma aggiungono ovviamente a dei brani che non sono per niente semplici ma che non smettono di ammaliare, intensi e veri come le storie che narrano. 

 

Insomma  a Mazara del Vallo per la seconda serata di Rassegna Macondo (che torna il 12 gennaio con Paletti n.d.r.), è stata ancora una volta la musica protagonista e non c'erano dubbi del resto se il nome sul cartellone è quello di Adriano Modica, che in un'ora e poco più, riannodando i fili del discorso iniziale, passa in rassegna "la trilogia dei materiali" con un occhio di riguardo sull'ultimo album ovviamente, che avevamo tra l'altro inserito qualche giorno fa nella nostra classifica dei migliori dell'anno appena trascorso non a caso, con a chiudere l'inedito: "Nello spazio fa freddo" ,  vero e proprio regalo di fine anno... e nel mezzo divani, stelle, mollette, balordi e alieni ma anche fantasmi e persone... come Anna anzi Annanna... 


Non mancano i momenti durante il concerto in cui Adriano tra l'altro interagisce col pubblico (e scherza con gli organizzatori, Paolo Tedesco e Fabio Genco) che si dimostra ricettivo e caloroso immerso e attento fra i cuscini per terra, i divani, le poltrone... come a dire, una cornice perfetta.

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