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Resoconto Live Niccolò Fabi - Teatro Montevergini Palermo



Siamo tornati al Teatro Montevergini a Palermo, dopo qualche mese, questa volta nell'ambito dello speciale Casa Minutella, inserito nella rassegna dal titolo "Uno, nessuno e centomila"  per la presentazione dell’ultimo album di uno dei cantautori migliori del panorama italiano contemporaneo: Niccolò Fabi. Prima di concentrarci sullo spettacolo offerto è giusto soffermarci sulle parole di Alfio Scuderi, direttore artistico del Palermo Teatro Festival: "Questa rassegna è un appello perchè il fuoco della cultura non si spenga, non si tratta di una polemica contro la chiusura del teatro tiene a precisare anche perchè l'assessore alla cultura Giambrone ha annunciato che sarà presto pubblicato il bando per affidare la concessione della struttura ma è una riflessione sul senso della cultura spesso sottovalutata e soprattutto sul significato di uno spazio come questo.. Sarà una sorta di staffetta musicale e teatrale che vedrà in scena anche alcuni momenti di interazione con il pubblico. "La contemporaneità in Sicilia - aggiunge - soffre di più rispetto alle altre arti ed è un settore che ha la necessità reale di essere sostenuto dalle istituzioni.".



Detto questo, Fabi e sul palco in compagnia del collega e amico Pier Cortese, altro grande artista, forse troppo sottovalutato. Essendo una presentazione e non un concerto vero e proprio, si parla molto. Salgono sul palco anche alcuni attori, tra cui Alessandro Haber. In platea “I soliti idioti”: Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio. Le canzoni ascoltate sono poche, una decina circa, ma sono piene di quelle emozioni che solo un cantautore come Niccolò sa regalare! Ci fa ascoltare soprattutto i brani dell’ultimo album, tra cui, il singolo: “Una buona idea” e le bellissime “Sedici modi di dire verde” e “Elementare”, con un testo splendido: “Elementare, come un bacio in una favola… elementare come il sonno la domenica… elementare come un’altalena libera… elementare come un pallone che rotola…”! Poi  due  chicche dal passato: “E’ non è” e “Offeso” che chiude la serata, con il pubblico che canta all’unisono.

 

Infine scendono entrambi in mezzo a noi, per più di mezzora, tra autografi, foto e chiacchiere… senza risparmiarsi un secondo, malgrado la stanchezza. Ci si chiede perché dal tour invernale manchi proprio la tappa siciliana e lui non si risparmia dal dirci che non è colpa sua, che l’anno scorso ci sono stati concerti che non sono andati benissimo, malgrado le aspettative e che la stagione concertistica palermitana di quest’anno ne ha risentito. Ci parla poi della sua voglia di essere sul palco con tutto il suo gruppo, sottolinenado il fatto di quanto si senta a suo agio anche soltanto in compagnia di Pier, ma avrebbe preferito avere con sé anche la compagnia degli altri compagni artistici: Roberto Angelini, Daniele Rossi, Gabriele Lazzarotti e Fabio Rondanini. Tante parole insomma ma anche tanta sostanza.

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