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Troppo amici di Olivier Nakache e Eric Toledano



"Tu vieni da Bollywood... Io ti porto a Gerusalemme"
La famiglia anzi le famiglie, tra dipendenza e legami,  l'appartenenza e le caste... tra raccomandazioni e... egocentrismo "tra le cozze"... giunge in sordina in Italia  il film precedente della coppia Olivier Nakache, Eric Toledano dopo il successo di "Quasi Amici", tralasciando la traduzione ovviamente che cerca di farti capire che sono "quelli lì"...  tagliando la testa al toro in primis, questo è comunque un buon film, ricco di spunti,abbastanza solido nel suo dipanarsi che non dispiace di certo, ben scritto, ben recitato (Vincent Elbaz, Isabelle Carré, François-Xavier Demaison, Audrey Dana, Omar Sy), tutto al posto giusto insomma, non scatta però la scintilla perchè la critica che viene fatta "alla famiglia" come istituzione rimane lì, finendo col far confusione e non affonda il colpo, così come la denuncia razzista e classista appare sporadica, frammentaria, ridotta a gag, priva di mordente e così come la verve comica che a dire il vero viene anche fuori ma mai con costanza, quello che manca è la vis o meglio la cattiveria necessaria in certi frangenti, nell'affondare come si suol dire, la lama quando è calda e forse certi personaggi meno centrali potevano essere caratterizzati meglio, così come certi snodi narrativi.
Detto questo, la facciamo finita coi difetti e poniamo il discorso invece sui pregi... sulla sceneggiatura lineare che si lascia seguire, suoi personaggi che comunque risultano essere interessanti, sull'ottima fotografia e sui raccordi narrativi, semplici ma funzionali e che portano a un finale confacente comunque, forzato o meno che sia, che potrà far storcere il naso a molti ma è azzeccato per la pellicola, per un discorso propriamente filmico. 
Mandare tutto in malora del resto non avrebbe avuto senso visto che come dicevamo prima non è che siamo di fronte a una commedia politicamente scorretta. Si poteva osare di più o no? This is the question... ma siamo nel 2009 e i nostri hanno già avuto ampiamente modo di rifarsi e questo rimane comunque un film da vedere anche per il semplice motivo che viene prima di Quasi Amici e fa anche comprendere certe dinamiche e che una commedia del genere in Italia si sarebbe facilmente trasformata in macchietta, incapace tranne in sporadici casi, come è il nostro cinema di uscire dagli schermi televisivi:
"Non fate quella faccia quando parlate con le persone"
"Le storie cominciano male a volte, prendi le api pungono ma fanno il miele... non pensavo che la mia famiglia ti desse voti così alti"
"Perchè fai così nonno? Perchè così le donne penseranno che ho la forfora, è un bel vantaggio"
"Qual'è la password? Capezzoli"
"Roba da pazzi non si può prendere una bambina per un minuto, bloccava il passaggio poi"

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