Passa ai contenuti principali

La frode di Nicholas Jarecki




Senza fronzoli, teso ed avvincente,scritto dalla stesso regista e fotografato in maniera consona da Yorick Le Saux, "La frode" si regge su un cast praticamente perfetto, con ogni personaggio al posto giusto e ha la capacità rara di far parteggiare lo spettatore per il cattivo di turno, un Richard Gere algido e "regale" ad assurgere a grande metafora della modernità, dove contano solo i soldi e il fatto che l'happy end sia rovesciato totalmente, dona ancor più fascino al corpus filmico, in Hitchcook per citare uno che se ne intendeva di thriller, spesso l'attenzione dello spettatore si concentrava sulla figura dell'innocente che doveva discolparsi da un'accusa ingiusta, qui, chi sta dall'altra parte non esiste, perchè non esistono i buoni fino in fondo, non possono in un mondo così...  
a cominciare dalla polizia, con un Tim Roth sbracato e riluttante, che falsifica le prove, per continuare con l'amante Laetitia Casta, mantenuta e tossica (che muore), la figlia Brit Marling, l'unica che abbia in se accenni di purezza accetta alla fine e riconosce gli insegnamenti del padre, così come il figlio dell'autista di colore Nate Parker, che prende i soldi e scappa e la moglie Susan Sarandon finisce nel ricatto e anche lo stesso Graydon Carter, il compratore è complice... come a dire che in un mondo di squali, mentire è l'unica soluzione per sopravvivere e mantenere un certo status... 
che la menzogna sia la chiave del film è ben esplicitata sin dall'inizio, nella sequenza dove arrivato alla mostra, 
Gere chiede all'amica della Casta come stia andando, bene risponde lei, lui ripete la domanda, così così è la risposta definitiva.
.
"Quanti soldi vuoi fare? Vuoi essere il più ricco del cimitero?"
"Ma vuoi risolvere tutto con i soldi? perchè cos'altro può farlo
"è colpevole e non se la può cavare solo perchè va in televisione
"è una licenza per stampare i soldi per tutti per sempre è Dio
"Questo è il mio io sono il patriarca e mi comporto come tale.. per un momento ho pensato che volessi dire mi dispiace"
"Ti sta usando lo so io lo sai tu fa la cosa giusta
"Hai spezzato il cuore di nostra figlia, 
tutto questo le servirà il mondo è freddo, 
allora ti servirà un cappotto caldo"

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Zen Circus e il nuovo singolo "Un milione di anni", il video

Il nuovo singolo degli Zen Circus, accompagnato dal videoclip ufficiale, è "Un milione di anni" e segna il ritorno della band toscana. Si tratta del terzo estratto da “Il Male”, il loro prossimo attesissimo album, già in preorder , in uscita in formato digitale il 25 settembre e formato fisico il 26 settembre, per Carosello Records. GUARDA IL VIDEO: CREDITI Produced by A71 Studios  Directed by Asia J. Lanni x Mòndeis  Co-Director: Francesca Bani  DOP: Sergio Bagnoli  Camera Op: Francesco Mancusi  Edit: Asia J. Lanni  Color: Sergio Bagnoli  Thanks to Boris Pimenov, Sartoria Caronte  Photos by: Caroline Tideman, Alice Pedroletti, Ilaria Magliocchetti Lombi, Maria Radicchi, Annapaola Martin ecc. “Cosa potrebbero capire di noi gli archeologi di un futuro lontanissimo, scavando fino a trovare i nostri resti? Fra un milione di anni l’essere umano proverà ancora dolore? Esisteremo ancora? Sarà finita l’epoca manicheista del Bene contro il Male? Di que...