Domande esistenziali per un album "vitale", positivo e ricco di speranza nonostante tutto anche questo tra virgolette, perchè l'esordio in italiano di Marco Jacopo Bianchi, Cosmo, che mette in pausa i "Drink To Me", gioca abilmente sul fronte vita/morte per rilasciare un discorso coeso e ben assestato, un album ricco dal punto di vista testuale, che pone appunto delle domande e formula una risposta sempre, anche se confusa a volte, "pardon disordinata" anzi è proprio dal disordine che... "e di certo non ci sono certezze" del resto in certi contesti... La certezza è semmai data dalla musica, un pop elettronico, colorato e accattivante, un sound internazionale di ampio respiro, mai banale nelle soluzioni adottate eppur complice nel restituire "il discorso importante" affrontato anche quando non sembra, con la giusta leggerezza di tono e mantenere questo amalgama per tutti i brani senza alcuna caduta non è cosa da poco, pur nella ripetizione ineluttabile di un contesto pop: Dalle dediche molteplici di "Dedica": "alle sottili differenze che si nutrono di noi" alla trascinante "Ho visto un Dio": "Ho visto un dio dentro ai boschi e nelle droghe più incredibili" passando per le citazioni cinematografiche di "Le cose più rare" che ha sicuramente il testo più intenso e toccante: "per sopravvivere dentro un tratto di colore", "e resterà il silenzio e questo è il pensiero che mi fa impazzire non so morire, io non voglio" e a "Wittgenstein" che con i suoi giochi vocali ne prosegue il filo narrativo: "Forse è proprio così siamo il sogno di una divinità, siamo tutti già morti... Non ci sono parole per descrivere la bellezza" a "Numeri e parole": "vorrei chiamarti con il nome più segreto quello che non conosco che non so e le domande più importanti per te come noi scompariranno", "Ecco la felicità".. che mi coglie impreparato senza modo di comprenderla", "Continente":"Tramonta un continente ed io non sento niente" per il capolavoro dell'album:"Il digiuno":"passi mesi e anni interi a progettare l'aldilà" al "Disordine.. che imparerai ad amare" con tanto di echi di "Waka Waka" per chiudere più che degnamente con "Esistere": dialogo con Dio/l'Infinito?... "tu non ci sei ancora ma già esisti".
“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa. Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

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