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Dargen D'amico - Vivere aiuta a non morire



Ci sono i brani seri e importanti, ci sono quelli cazzoni e tamarri, ci sono quelli ironici e pungenti, c'è l'hip hop, c'è la dance, il dub step, il pop e c'è "il poeta" che riversa il suo campionario di rime e carte senza tenere nascosti gli assi, a maniche spalancate insomma, Dargen D'amico si diverte e fa pensare, a briglia sciolta ma con estrema perizia, lontano dal criptico "esperimento" Nostalgia Istantanea, "Vivere aiuta a non morire" è energia che si attacca alla vita per respingere il negativo che sia l'omologazione, l'ipocrisia, l'apatia... con ironia mista ad amarezza ad andare di pari passo sempre, in simbiosi perchè c'è sempre l'altra faccia della medaglia, esplicita in tal senso in: "L’Italia è Una":su una ritmica dub step all'Artful Dodger e un gran testo, tutto giocato sui luoghi comuni e il loro contrario, delle serie: "i panni sparchi si lavano a 90" sicuramente una delle migliori tracce del lotto e restando sullo stesso versante socio politico, vera e propria perla dell'album, con tutti i suoi contrasti e contraddizioni espresse è "Il Presidente": " e più ti candidi meno sei candido" assolutamente fantastica, col pianoforte a punteggiare, "ti controllano attraverso ciò che ti più ti piace", con un gran finale "parlato" al telefono, con la surreale soluzione di "un bambino alla presidenza americana, ma i sondaggi dicono che non siamo ancora pronti",  l'intensa "E’ Già" (con Enrico Ruggeri) con ritornello di stampo pop anni '80 chiude l'ipotetica trilogia sul potere e sul suo "ruolo" nella società moderna. Altra tematica importante, è sicuramente quella sul "ruolo" di Dio, a cominciare dall'iniziale "VV" ancora dub step, cupo e sinuoso:" "io tecnicamente disoccupato come dio con le dovute precauzioni" con un accenno di melodia nel bridge finale: "e io ti chiamerei anche mai non sono quel grande amante" per proseguire con "Lorenzo De’ Medici: "quanta bella giovinezza che si fugge tutta via..." esistenziale e profonda: "la morte è poco più che guardarsi allo specchio..." passando più alla critica sociale del modus vivendi dell'uomo italico:"Un Fan in Basilicata (Almeno) "la storia mi chiama mi sa che non mi voto", "Sincero Sincera" aria funky/dance, un brano "contro" il razzismo e il finto perbenismo, irriverente e centrato: "Siamo Tutti Uguali  testo importante, contro l'omologazione "cosa ci sia dopo la vita nessuno lo chiede più se non danno uno speciale alla tv" e "Il Corriere in Controsenso" ( entrambe con Andrea Volontè) "quanto appiattimento c'è nel fare l'asociale", un mood vintage '80. Usi e costumi che sfociano nei pezzi più easy e catchy a partire dal singolo: " L’Amore a Modo Mio" (con J-Ax a far da contraltare in quanto coniugato) dove nel mood disimpegnato e leggero, il nostro rilascia altre perle di quell'altra faccia della medaglia a cui accennavamo all'inizio: "faccio sentire Sade faccio sentire De Sade"o ancora "dici io ballo da sola ma non conosci Bertolucci..." e il duo "Bocciofili" (con Fedez e Mistico) sonorità dance accattivante tamarra e divertente elegia del seno : "mettimi questi meloni in mano fai come l'ortolano che non ne posso più di andare piano" e"Il Cubo (Fondamentalmente) (con Two Fingerz)" che si occupa di altro diciamo, ovvero del cu-bo, chiude "Il Ginocchio ancora con J-Ax:"sono un gatto selvatico di topa ne mastico". C'è spazio ovviamente per il tema "l'amore" affrontato in maniera più matura, dove il nostro si affida a ritornelli decisamente pop: "Due Come Noi" (con Max Pezzali) vorrei mettermi nei tuoi panni quindi spogliati dall'andamento reggae dance hall, "Con Te" (con i Perturbazione) io sono vuoto con te io mi sento pieno perchè tu sei la stessa antidoto e veleno"  pop d'autore e hip hop si incontrano ottimamente delicata e orecchiabile, "A meno di te" (con Michelle Lily) "faccio stelle filanti con stelle cadenti" grande writing per un brano facile dal sicuro appiglio melodico "faccio ombre cinesi con le mie rime chissà se i cinesi fanno ombre di me", "Continua a Correre" (con Andrea Nardinocchi) sensuale e morbida "fino a che l'ultima lacrima non si asciugherà tu continua a correre". Tante facce della stessa medaglia, messe in pista e tenute in piedi secondo un percorso coerente che fa sorridere, divertire, ballare, pensare, riflettere e... è: "Vivere aiuta a non morire" di Dargen D'Amico.

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