A tre anni di distanza tornano i Miavagadilania con questo evocativo ep "Fuochi", tra shoegaze, sperimentazioni e psichedelia, intimi e cinematografici, immaginifici... senza dimenticare la forma canzone, i nostri rilasciano davvero un buon lavoro, vario eppur coeso che affascina l'ascoltatore sin dall'iniziale "Trascinami": "artigliami la carne e rovina giù con me" cupa e ipnotica, altamente suggestiva, si prosegue con la psichedelia della titletrack dall'incedere "dolente" con improvvise schiarite melodiche, "Hvalur": è una traccia strumentale ben congeniata, dall'aria sinistra, coi cori ad acuirne i toni, per un mood rarefatto e intenso, "Muoversi muovere muovermi": "quel che mi dai non ha importanza ormai" è sinuosa ed evocativa, chiude più che degnamenete:"Il sogno": "... e la notte che ci tiene stretti e le tue lacrime autentiche perle d'amore"... diradata e dilatata, "onirica", sospesa... di certo il brano più sperimentale del lotto. Non ci resta che attendere un album vero e proprio dalla band milanese, per poterli apprezzare ancor meglio sulla lunga durata.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Commenti
Posta un commento