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Una notte da leoni 3 di Todd Phillips



"C'erano tante persone che avrei voluto morissero prima di mio padre, mia madre ad esempio"
 Una vera e propria gara tra Alan, Zach Galifianakis e Chow, Ken Jeong che se le danno di santa ragione a colpi di battute e gag surreali e reggono il film praticamente da soli, si può sintetizzare così "Una notte da leoni 3", dove rispetto ai precedenti capitoli "il branco" non ha problemi di memoria e questo fa scomparire dalla narrazione quasi del tutto i flashback che permangono solo per fare da ragguaglio all'esile trama ma la predominanza della strana coppia buono/cattivo mette in secondo piano gli altri personaggi, relegandoli a ruoli di semplici comprimari. Il film parte bene con delle buone sequenze iniziali, dalla spettacolare fuga di prigione di Chow, alla giraffa decapitata in autostrada da Alan con conseguente incidente a catena, la morte di suo padre da lui causata e il suggestivo funerale dove il nostro tira fuori una voce da usignolo prima di scavare la buca... per poi bloccarsi per quasi tutto il primo tempo, dal fallito ricovero all'entrata dei criminali, il ritmo filmico perde più di qualcosa mentre gli snodi narrativi sono abbastanza prevedibili. Nel secondo tempo invece i giri si alzano, grazie anche a scene puramente action e il divertimento è assicurato, con due scene su tutte, quella di Alan e Cassy (la sua anima gemella) con il lecca lecca e quella sull'insegna dello storico Caesar's Palace che culminerà con il volo di Chow e le sue frasi deliranti, escludendo la sorpresa finale che ovviamente non vi sveliamo. Divertente e piacevole come ci si aspettava, concludiamo dicendo che c'è un miglioramento deciso  rispetto al secondo capitolo e che alla fine dei conti, sembra quasi uno spin off del primo.
"Ma che fai? L'ho visto fare in un film porno"

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