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Intervista con gli ArtemiXia Cor



Siete una band di recente formazione (2012) eppure siete già riusciti a rilasciare un primo album così coeso e foriero di intensità, potente e ricco, non vi chiediamo qual'è il trucco, ma semplicemente un breve sunto della storia degli Artemixia Cor


Come hai ben detto tu, abbiamo un storia breve, ma in effetti, decisamente intensa. Abbiamo lavorato molto in sala prove, davvero tanto e ancora continuiamo a farlo, tra l'altro, abbiamo appena riarrangiato i nostri pezzi pure in chiave acustica e diciamo che siamo soddisfatti del risultato finale. Che dire? Non ci sono trucchi, le nostre caratteristiche personali sono quelle che tu hai elencato e di conseguenza il nostro sound non poteva essere diverso. In effetti, la band nasce nel Marzo 2012 ed era "fornita di bassista", poi per motivi di carattere artistico, creativo etc ci siamo ritrovati ad essere in tre. Abbiamo cercato e provato altri bassisti, ma in realtà non siamo riusciti a trovare la giusta alchimia e quindi dopo circa un mese di "disperazione", anche grazie all'intuizione di Antonella (compagna di Peppe, il chitarrista), abbiamo deciso di procedere con due chitarre e batteria. Alla prima prova non eravamo del tutto soddisfatti, ma abbiamo capito che avremmo dovuto/potuto cambiare sia i suoni che gli arrangiamenti dei pezzi e così abbiamo fatto. Da quel momento è stato tutto un crescendo e probabilmente è proprio quello il momento in cui sono nati davvero gli ArtemiXia Cor!
Nell'estate 2012 abbiamo registrato una demo di quattro pezzi che abbiamo deciso di sottoporre all'attenzione di alcune etichette indipendenti. Dopo aver valutato le offerte di alcune di esse, abbiamo optato per Areasonica Records, etichetta bolognese di cui ci sono piaciute molto le caratteristiche e i vari discorsi fatti, quindi abbiamo deciso di firmare per loro.



"Post grunge, Doom, Trash, Hardcore... Metal e i suoi derivati... come descrivereste il vostro sound a un neofita?

Noi siamo in pratica, come un pò tutti del resto, il riassunto di tutto ciò che abbiamo ascoltato fino ad ora, però, cerchiamo sempre e crediamo che nell'album si senta, di toccare varie sfumature senza fermarci mai su qualcosa che ci possa definire del tutto. Forse la definizione che ci ha appioppato Francesco Gualdaroni (Areasonica Records), "Il grunge degli anni 10" potrebbe dare un'idea, chi lo sa....



Nella recensione abbiamo usato il termine "pastiche" che per sua natura è "non originale" appunto per sottolineare il fatto che invece voi siete riusciti a sfornare un lavoro degno dell'originalità, destreggiandovi abilmente tra i richiami e le passioni... quali sono le influenze maggiori e "peggiori" che vi hanno dato spunto, i gruppi con i quali siete cresciuti...

Siamo stati molto orgogliosi della recensione che ci avete fatto, ma il giudizio sulla nostra originalità non spetta a noi darlo. Ovviamente quando abbiamo creato queste song, abbiamo cercato di districarci al meglio e di prendere il meglio e il peggio delle nostre influenze, se poi il risultato ha dato un album che alle orecchie degli altri risulta originale, non possiamo che esserne contenti. Le nostre influenze svariano dagli anni '60 fino ai giorni d'oggi (in particolare '70 e '90). Ovviamente privilegiamo il rock e quasi tutti i suoi derivati, ma ascoltiamo anche altri generi musicali e da questi cerchiamo pure di prenderne spunto e mescolare il tutto.



"Make a wish" ci ha colpito molto perchè esce fuori da certi schermi, può rappresentare una sorta di futura evoluzione o in ogni caso l'aspetto metal sarà sempre a prevalere?

Gli ArtemiXia cor sono anche "Make a wish", non esce al di fuori degli schemi, questi sono gli schemi degli ArtemiXia Cor. Di conseguenza, in futuro a prevalere sarà sempre il nostro umore musicale e le nostre intuizioni del momento.



Solitamente come avviene il processo creativo?

Di solito arriva Peppe con un riff, lo si prova assieme all'altra chitarra, che solitamente fa qualcosa di diverso dalla sua e con la batteria che Valerio prova nei particolari, poi Antony crea un testo da adattare, riproviamo il tutto e ricuriamo tutto nei particolari nell'insieme, sperando che esca fuori un bel pezzo.

Non avete un bassista ma in compenso "un muro sonoro di chitarre elettriche e un groove incessante", come mai questa scelta e come avete sviluppato il tutto in fase di arrangiamento dei brani?

In pratica abbiamo già risposto nella prima domanda. Comunque i suoni sono molto grossi per scelta, proprio per fare in modo che non si senta la mancanza del basso. Anche se le due chitarre hanno sempre un suono decisamente diverso. Quella di Peppe ha adirittura più suoni diversi e in pezzi come "Eloquence of silnce" e Make a wish" suona delle chitarre acustiche distorte.



Come vedete la scena italiana al di là di classificazioni varie, dal commerciale all'indie o restando sul metal... chi vi piace e perchè e chi no (se volete)e date live da segnalare ai nostri lettori

Speriamo di vedere un futuro migliore dell'attuale e non solo nella scena musicale, ma in generale. Speriamo che tutti si possano esprimere al meglio e fare per lo più ciò che più gli aggrada. Non abbiamo preferenze particolari.
 E' imminente un piccolo tour, presto avremo le date e di certo ve le comunicheremo!

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