Passa ai contenuti principali

Killer in viaggio di Ben Wheatley



"Lui non è un innocente Tina, lui legge il Daily Mail"
Tra struttura, caos e questioni di stile, "Killer in viaggio" è il tentativo "nichilista" di esprimere se stessi in qualche modo, tra tutte le metafore dei "guinzagli" possibili, psicologicamente parlando, "per uscire dalla gabbia". Una pellicola interessante e disturbante, che ha uno sguardo forte e intenso, morboso... "smettila di guardarmi il culo, non ti sto guardando il culo e lui che mi si è messo davanti", uno sguardo netto e senza artefici, narrato con sufficienza e distacco, tipico dell' umorismo inglese, come conferma il finale annunciato, "morire insieme non sarebbe romantico? Un corso di salsa, sarebbe romantico", un film riuscito in pieno, grazie alla narrazione fluida e coerente, serrata, grande a tal proposito il montaggio di Robin Hill e la continua sproporzione tra dialoghi, pensieri, musica e immagini che rende il corpus sospeso e carico di tensione, Ben Wheatley mette appieno la sua firma nella riuscita dell'operazione. Tensione che non è orrore, ma "merda" vera e propria (tirata in ballo più volte) "io non ci cago sopra a te, almeno che non me lo chiedi", autodistruzione, nichilismo... una via di fuga non esiste in fondo e il viaggio intrapreso dai nostri che stanno insieme da tre mesi e man mano tireranno fuori ciò che ancora li anima con un primo tempo per lui e un secondo tutto per lei, viaggio di speranza e del nulla che diventa significante, come l'importanza di una vita umana non lo è affatto. Stilisticamente e narrativamente perfetto, il film, scritto dagli stessi protagonisti,  Alice Lowe e Steve Oram, impeccabile la loro prova, gioca a restituire nelle inquadrature la bellezza perduta di un mondo sognato forse che non c'è mai stato, di una inadeguatezza crescente alla bellezza del mondo stesso fuori dalla gabbia, ritratto nella sua magnificenza dalla fotografia di Laurie Rose. I nostri cani sciolti, o meglio "Sightseers", turisti, escursionisti, come da titolo originale, sono profondamente egoisti e riversano con assoluta nonchalance il loro non saper stare al mondo sugli altri: "Hai ucciso Lian? non si devono fare queste cose... ci rovinano la vacanza" e incapaci di condividere persino tra loro e non avranno redenzione perdendosi in una spirale di violenza cieca e insensata solo per rassicurare loro stessi, quasi per una questione di auto stima, "io vorrei essere solo temuto e rispettato non è chedere troppo alla vita?"
Ci importa essere corretti? No ci importa solo di essere felici!!!

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...