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Kleinkief - Gli Infranti



I Kleinkief tornano dopo dieci anni e oltre con "Gli infranti", un album fresco, ricco di beat spensierati e avvolgenti, un paio di ballad pop e qualche eccezione dal punto di vista della forma canzone che non dispiace di certo... un lavoro curato e compatto, piacevole nel suo insieme e coerente. Per tematiche trattate, dinamiche melodiche e arrangiamenti di sicura presa, la band forse per rivolgersi a un pubblico più ampio possibile, finisce col "confezionare" troppo la sua proposta e sicuramente avrebbe potuto osare di più, uscendo maggiormente dal seminato pop ma in ogni caso. la cosa importante è che questo sia comunque un bel disco, ergo, bentornati Kleinkief e non metteteci altri dieci anni:

"Un altro amore è nel ghiaccio": rock'n roll tinto di blues dalle sonorità retrò, spensierato e divertito: "sei come un muro che non resta più su"

"L'anarcosentimentale": "sono le cose che non ho che mi fanno stare bene ma per l'amore che ti do tu non mi devi dare niente" beat incisivo e ottimi vocalizzi

"Weekend": sinuosa e liquida ballad: "quante volte hai visto un'eclissi nascondere il sole per sempre?"

"Le mucche intelligenti": "ci copriranno di sale per la cena  e non puoi dire che non è giusto" ballad cantilenante dal sapore popolare, scarna, punteggiata dalla chitarra elettrica: "so soltanto che mi manca libertà"

"Ufonastri": beat/pop ben costruito e dalle belle armonie, dai rimandi genuini di una volta: "avrei un regalo per te ma tu hai tenuto per te la verità in un bicchiere di cristallo che per fortuna nostra tu hai dimenticato su una mensola di cera"

"Il fascino dell'assurdità": "un piano per fuggire anche se non c'è nessuno.. non puoi tornare indietro, fai come me, lascia che sia" traccia pop abbastanza convenzionale nel suo dipanarsi, comunque piacevole.

"Margherita e il maestro": "che ha le mani nel ghiaccio" zompettante e accattivante, mentre "lui crede a tutto quello che le dice" ha un non so che di non detto che stuzzica quanto meno ed è ben reso dalle sfumature melodiche del ritornello

"La casa degli alberi": "mentre scivoli, stai sudando e ci anneghi"... ballad dai toni bucolici a tratti elegiaca dove è l'armonia a regnare che fa da ottima contraltare al testo: "la noia è insopportabile, ma è un'arma in più per sollevare un cieco"

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