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Marcello e il mio amico Tommaso - Nudità


Il mettersi a nudo che il titolo evoca "candidamente" è la chiave di lettura più appropriata per approcciarsi al primo album in italiano di Marcello e il mio amico Tommaso, che con una voce calda e precisa, sorretta da una "piccola orchestra", rilasciano un lavoro scarno ed essenziale che ha il suo punto di forza nell'unione di melodie eleganti e raffinate, arrangiamenti preziosi, altre voci (che si uniscono) e quelle parole che ci riportano ancora una volta al titolo dell'opera "Nudità", anche esse scevre da giri e metafore, "parole"apparentemente semplici nella loro sincerità che non può che colpire, "candidamente" asserivamo poc'anzi, appunto e inevitabilmente... sono sensazioni e profumi che ascolto dopo ascolto si fanno sempre più tangibili, in modo assolutamente diretto e coinvolgente, come "Blues Balneare": dal piglio efficace, decisamente pop, a tinte oscure, in un ideale connubio tra i Cure di Boys don't Cry e i  Perturbazione,  col bridge che cresce opportunamente "sarò l'ultimo a farti ridere ma mi vesto meglio dei tuoi ex... sarò l'ultimo a farti venire, ma parlo italiano forbito" che è a nostro parere uno dei migliori episodi dell'album, ma non si può trascurare di certo l'intensa "Dio" dall'aria jazzy (con Fabio Grande) e con un testo graffiante "non ti arrabbiare se ti ho detto che l'amore è solo una reazione chimica, c'è una forza che muove le mie gambe, se non è Dio non me ne frega niente" o ancora "i preti sull'altare o i cani coi padroni hanno quello che non potrò avere mai l'amore nei vangeli me ne parlavi al concerto dei Quartieri è quello che non potrò darti mai" o l'incalzante "Baricentro": "sembro un chierichetto sarò un tirannosauro nel tuo letto goffo" o ancora la scanzonata eppur dolce amara, del resto a quanti sarà capitato di "parlare al telefonino con se stessi": "Erica": "te la davo se stavi zitto" che fa parte della stessa facciata ipotetica della sensuale "Bossa nova": "toccami nei pantaloni parlami degli altri sul tuo corpo diventerò una scimmia un pò più furba un angelo"... Tra un' introduzione, un intermezzo, un divertente e ironico "Coro alpino": dove capire che è meglio star soli: "una ragazza bella quanto dura un sogno nel mio sogno la ragazza era stanca" ci stanno anche la leggerezza della "Piscina" (con Valeria Papi): "l'amore perfetto profuma di cloro",  "Il valzer del martedì sera": "io nel letto tu su un altro pianeta... questo è il valzer del martedì sera, io fatto di carne tu fatta di cera" "l'amore che ti ho offerto non era pronto a questo schifo" e la conclusiva "Per Mikhail": sono parole non le sappiamo usare, solo parole.. non le sappiamo usare. I nostri in queste canzoni le sanno invece usare decisamente.. Che altro dire? Beh l'album è anche scaricabile gratis: http://www.42records.it/marcelloeilmioamicotommaso/

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