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Bertrand Cantat l'ex leader dei “Noir Désir” torna in autunno con un nuovo album



L'ex leader dei “Noir Désir” Bertrand Cantat darà alle stampe in autunno un nuovo album, un ritorno controverso, amaro per la Francia ed i francesi del grande Jean-Louis Trintignant; un ritorno atteso, sperato, quello dei suoi fan. Lui, Bertrand è il “francesino” maledetto, come il Kurt di Aberdeen, il River Phoenix di Metolius, il Jim Morrison di Melbourne. E c'è poco da stupirsi, come fanno invece i bigotti, i benpensanti, del suo passato torbido e dei suoi scheletri nell'armadio. Un armadio, fra l'altro, ricco di canzoni, di voglia di tornare sulla scena per fare musica al di là di tutto. Al di là di 5 anni di carcere esiliato in terra lituana. Abbandonato da tutti, ripudiato dal suo Paese per la morte della compagna, l'amata attrice Marie Trintignant, figlia di Jean Louis, avvenuta il 1° agosto 2003. Cantat è ancora una volta da solo contro tutti; lo dimostra il suo ritorno sulla scena musicale senza il suo “nero desiderio”. L'album uscirà per la Barclay Universal verso novembre. L'annuncio è di quelli shock per alcuni, ma i fatti sono altri: nell'ottobre del 2010, quando Cantat partecipò ad un concerto degli Eiffel nei pressi di Bordeaux dove peraltro vive attualmente, i 10 mila posti a disposizione hanno registrato il tutto esaurito. Questo denota che forse, per quanto contrastanti siano i sentimenti, c'è ancora chi o per curiosità o per passione, lo ama. Nonostante tutto. Nonostante quella tragica notte tra il 26 ed il 27 luglio del 2003 a Vilnius, dove Bertrand si era recato per stare vicino alla sua compagna che stava girando un film. Nella stanza d'albergo dove alloggiavano, i due “amanti” sono ritornati stanchi, ubriachi, sfatti di sostanze stupefacenti. Entrambi, così come sostengono alcune tesi (e noi sposiamo quella di Carlo Lucarelli tra le tante). Tra i due scoppia un improvviso litigio. Pare che Marie avesse ricevuto un messaggio dal marito che la informava dei loro due figli e questo ha scatenato l'ira della voce di “Le vent nous portera”. Lui si scaglia contro di lei, lei fa altrettanto. Si picchiano e sicuramente lei ha la peggio: dopo uno schiaffo violento cade per terra sbattendo la testa, ma poi si rialza subito dopo. Così finisce la lite e lei va a dormire. L'indomani mattina, alle prime luci dell'alba, lui si sveglia e chiama la sua donna che si era addormentata vicino a lui, ma lei non risponde, né la prima, né la seconda, né la terza volta. Cantat entra nel panico e chiama i soccorsi che prontamente arrivano sul posto e constatano che Marie era priva di sensi. Quando la trasportano in ospedale la situazione è tragica, entra in coma e qualche giorno dopo l'attrice Marie Trintignant muore, il 1° agosto di dieci anni fa, per un edema. L'ex frontman dei Noir Désir fu condannato per omicidio ad otto anni di prigione da scontare nel carcere lituano, tra uno spettacolo teatrale ed un concerto di musica per i suoi “colleghi” detenuti. Trasferitosi in Francia, tornò libero nel 2007 scontando gli ultimi anni in libertà vigilata, senza la possibilità di esibirsi o cantare canzoni. Intanto tutto quello che gli sta intorno va in malora. Prima la “strana” morte dell'ex moglie di Cantat, Kristina Rady che si è suicidata il 10 gennaio 2010. Secondo alcuni, l'ex leader dei “Noir Désir” era violento anche con lei. Tesi mai confermata. Dopo questo triste evento, la band, il 30 novembre dello stesso anno annuncia la fine del gruppo, quasi per una sorta di indecenza in cui secondo Serge Teyssot-Gay  componente che fu il primo a lasciare il gruppo per disaccordi con Cantat  era scaduta la band. E così venne decretata la fine di quello che era un gruppo rock militante no global e antifascista. A tutt'oggi ancora accuse contro di lui, come nel libro ''Bertrand Cantat-Marie Trintignant. L'amore a morte'', firmato Stephane Bouchet e Frederic Vezard. Però lui adesso è pronto a ritornare. E dietro questa faccia d'angelo “noir”, una forte e solida casa discografica che non lo molla, perchè sa benissimo, che Bertrand Cantat non è finito e non è di certo l'unico “cantante maledetto” della storia della musica... ecco, per la prima volta non è solo. Per il resto...
“Le vent nous portera”...

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