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Intervista con gli Arangara





 "Grazia in punta di piedi": come nascono le canzoni innanzi tutto che lo compongono e ovviamente come è avvenuto l'incontro con Francesco Guccini e con Flaco Biondini?


Grazia in punta di piedi nasce per la volontà di 'abbandonare' il dialetto ed usare la lingua italiana come idioma dei testi. Nulla di particolare se non l'abbandono 'parziale' del vernacolo che aveva contraddistinto - tranne alcune eccezioni - i nostri precedenti lavori. L'incontro con Francesco Gucci è stato quasi casuale. Siamo arrivati a casa sua (Pavana) con strumenti etnici ed abbiamo fatto ascoltare i nostri brani. Da lì il passaggio è stato breve e come conseguenza logica il Maestrone' ha voluto che Flaco Biondini fosse il supervisore artistico del progetto. 

Tanta voglia di raccontare e di dar voce... con la massima sincerità e fierezza, abbiamo più o meno scritto così nella recensione... qual'è l'intento o il messaggio principale delle storie che raccontate? Qual'è stato il metodo generale di composizione/lavorazione dell'album?

Non pensiamo di poter dare messaggi. Come abbiamo in più occasioni affermato non abbiamo alcuna certezza...anzi! Cerchiamo di regalare solo qualche emozione. Le canzoni, testi e musiche, vengono scritte da Gianfranco Riccelli. In sala e durante le prove vengono curati gli arrangiamenti. 



Gli arrangiamenti sono tendenzialmente molto scarni, dediti all'essenziale, ci sembra una scelta ben precisa... nonostante i tanti strumenti, a ricercare "la grazia" intesa in senso lato... come avete lavorato sotto questo aspetto e il perchè di questa scelta stilistica?

Una canzone, per poter funzionare, deve poter essere suonata davanti ad un falò su una spiaggia (chitarra e voce). Comunque deve lasciare una impronta immediata. Gli scarni arrangiamenti, forse, non sono nemmeno voluti. Veniamo da una matrice culturale comune la musica popolare. E la musica popolare non ha bisogno di molti orpelli. Probabilmente non lo facciamo nemmeno consapevolmente ma riteniamo che degli arrangiamenti tecnici (o virtuosistici) danneggino il brano e ne diano un'immagine fuorviante.

Venendo nello specifico ai brani, come mai Torquato di Claudio Lolli è diventata "Specialmente di sera"?

Torquato è diventata 'Specialmente di sera' perchè il testo, per noi, è molto evocativo. Non facciamo cover e da qui la necessità di 'vestirla' diversamente. A Lolli è piaciuta molto. 



Più che parlare della bravura di Bassignano e Manfredi che è facilmente riscontrabile anche in questo album in "Ombre rosse e I nostri padri", ci raccontate qualche episodio curioso o aneddoto sulle registrazioni dei brani?

Possiamo dirvi del giorno che doveva venire in sala Biondini a supervisionare il prodotto. Una grande ansia ed una grande tremarella. Se non funziona? Se non piace? Insomma eravamo un pò terrorizzati. Poi è arrivato col suo sorriso accattivante e la sua grande umanità. Ci siamo subito sciolti e ci siamo messi a ridere insieme a lui. Avevamo timore delll'orco cattivo che veniva a farci sostenere un esame e, invece, ci siamo trovati di fronte un grande amico, un consigliere speciale, una persona che ci ha dato consigli validissimi e tanta professionalità.



"Appari mai" e "In fondo è una canzone", sono due brani molto energici e che si discostano "quanto meno ritmicamente" dal resto del disco, come mai li avete messi alla fine?

Noi siamo abituati a dividere il mondo per confini musicali. Apparteniamo ad una terra, la Calabria, che nella sua musica 'predilige' il ritmo. Nei nostri precedenti lavori tutto, o quasi tutto, è basato sul ritmo. Ci sono posti, poi, dove si predilige l'armonia (paesi anglosassoni) e luoghi dove la melodia la fa da padrone (vds canzone napoletana). Dovevamo comunque non 'tradire' la nostra origine ritmica e quindi..

Non possiamo non chiedervi di Lucio Dalla, che avrebbe dovuto produrre il disco e al quale è dedicata l'intensa "Lucio"

Dalla lo avevamo conosciuto ed aveva apprezzato molto i nostri precedenti lavori tanto da dirci: faccio un tour in Europa e al mio ritorno ci incontriamo per parlare del nuovo progetto...". Sappiamo, purtroppo, che non è stato possibile. Ha preferito andare in un altro posto o, forse, qualcuno lo ha voluto per farlo suonare da lui. Ci manca molto



Come vedete la scena musicale italiana oggi, c'è qualcuno che vi piace in particolare?

Tanti...a partire dai nuovi cantautori: Alfonso Di Pietro, gli Ucroniutopia, Peppe Columbro. Purtroppo la massificazione della musica porta da un'altra parte. Per noi l'importante è scrivere canzoni. E non sappiamo dove può portare questa strada: in una parola non ci interessa nemmeno tanto. Notiamo, comunque, che alcune trasmissioni televisive portano la musica da tutt'altra parte. La portano dove la musica perde di significato. Se tutto è basato sul mercato ci spiace. Ci spiace molto per la musica. Noi, comunque, non ci saremo!!!

Progetti per il futuro, date live da segnalare ai nostri lettori?

Progetto immediato un tour in Calabria ad agosto (con la presenza anche di Flaco Biondini che suonerà con noi e per noi). Continua poi in autunno il progetto Teatro/Canzone con Carlo Lucarelli. Un altro tour in novembre/dicembre calcandoo i palcoscenici di alcune città italiane. A gennaio, speriamo, 4 concerti in Australia. GRAZIE ancora per la Vostra attenzione e la Vostra cortesia. Arangara

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