Passa ai contenuti principali

Jonny Blitz - Musica per chi l'ascolta la prima volta



Senza dubbio questo è il miglior periodo per fare uscire un disco "del genere"... ma scavando più a fondo anche settembre non sarebbe stato male... ardite metafore per dire che i Jonny Blitz a un primo ascolto rilasciano un lavoro fresco, di sicuro impatto, che fa venir voglia di ballare e di godersi l'estate ma i nostri rappresentano bene anche l'altro lato della medaglia, ovvero quando l'estate è bella che è andata e gli stati d'animo che pervadono i testi che sanno anche di disillusione, disincanto sono li a dimostrarcelo... in ogni caso un album soprattutto da cantare che non mancherà di memorizzarsi velocemente, ma questo non è indice di certo di commerciabilità piuttosto di canzoni fatte bene che arrivano facilmente perchè suonano dirette, senza scorciatoie, nella loro intima semplicità nonostante le soluzioni adottate siano sempre molto varie e articolate, come ad esempio è "Tzunami": forse il miglior brano, compendio di tutte le qualità della band, a cominciare dalla poesia "piccola e preziosa" del testo: "era la donna più bella del mondo come la spiaggia a gennaio i suoi sorrisi fermavano il tempo la meraviglia svanì in un momento..." intensa, che vive di continue accelerazioni... La sezione ritmica per l'appunto è potente e precisa e il beat che spesso si tinge di rock è il suo ideale campo di battaglia, è il caso di "Perlomeno":  "sto cadendo nel ridicolo da che ne ho memoria" e "Trastevere":"ma non è facile no non è facile non è affatto facile", in entrambe le chitarre elettriche sono letteralmente sugli scudi... sono più ritmiche ma sempre taglienti e affilate, a tratti nevrotiche, ma sempre incisive negli altri due brani che seguono lo stesso filone, ovvero "Isola": "ci sono cose che non riuscirò a capire mai" con un mood anni '60 molto accentuato e "Jago Il Mago": "è ormai difficile sorprendere la gente" la traccia che crediamo rende al meglio dal vivo. Momenti più pop sono la marcetta di "Tarli" che ha un testo notevole: "e piove piove piogge acide però mi piacciono che scendono placide e piango come un salice" e "Centro": "e c'è anche lei tra terra e cielo musica per chi l'ascolta la prima volta", con degli spunti interessanti in sede d'arrangiamento. Chiudono la nostra disamina due vere perle: "Estate": "non ho voglia di decidere voglio dire di si a prescindere "suadente e suggestiva "a ritrovare nella sabbia qualcosa che ci sembra non passare" e "London Calling": "e tu fai tutto e anche di più tranne quello che vorrei" lenta e cadenzata che si apre improvvisamente alla melodia "e ora che non so dipingere cambierò colore". 

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...