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Nima Marie - Woollen Cap


Nima Marie con questo esordio vero e proprio ( era uscito a nome Nima, l'ep Come Back qualche anno fa) ha il dono di far sembrare tutto facile, semplice o se preferite scorrevole come è in effetti l'ascolto di "Woollen Cap", dieci canzoni, apparentemente facili, semplici e scorrevoli... questo è talento punto Nima si muove con il suo "cappello di lana" ed è magia il più delle volte, è uno spicchio di mondo incantato che si spalanca con assoluta naturalezza e questo, non è affatto facile... a cominciare dal singolo "You know I do" dai toni delicati, quasi angelici, un contesto tipicamente folk pop, gradevole e orecchiabile dal mood trasognante e immediato, "Blowin too high" ha le stesse movenze e ne prosegue degnamente il discorso, può ricordare certi episodi di Elisa per come è  strutturato e vocalità, "A brighter dawning" è invece lenta e bucolica nell'uso dei vocalizzi "a caccia di altre dimensioni", "Forgive me" è di par suo, altamente suggestiva tra spazzole e chitarra... Si cambia registro con "Eyes shut" che può contare su un arrangiamento più ricercato e una costruzione armonica notevole con gli archi ad arricchire il corpus, "Morning moon" è invece una bossanova, morbida e sensuale, con ottime varianti melodiche, "Country road" è  un brano folk, anche esso ben costruito, con un evocativo ritornello, da segnalare anche i bei soli di chitarra e il bridge vocale,"Never so bad" è sinuosa e avvolgente e nell'uso del falsetto, c'è tutta la perizia del talento che fa sembrare le cose dannatamente semplici, in un incedere tra luci e ombre... che si protrae efficacemente nello strumentale finale, "Woollen cap" la titletrack è una sorta di blues scarno dove la nostra esprime in pieno le sue potenzialità vocali a cominciare dalla duttilità e dalla precisione mentre "Down in my veins" chiude l'album tra banjo e doppie voci ben assestate e ficcanti inserti pianistici... come meglio non potrebbe... Nima Marie, segnatevi questo nome... ne sentirete parlare.

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