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Steby - Troppo Rumore



L'esordio di Stefania Bianconi "Troppo rumore" sembra un vademecum delle cose da non fare quando si vuole lanciare un'artista, il nostro discorso è dunque in primis rivolto alla produzione di questo album, fatto per piacere a tutti e che finisce col non piacere a nessuno. E' un nostro parere si intende ma  dodici tracce tutte giocate sugli stessi elementi anche in sede d'arrangiamento sono troppe, ad esempio l'uso delle chitarre elettriche che quando dovrebbero essere protagoniste scompaiono a livello proprio di volume o sembrano suonino quasi timide, come in "Sabato sera è qui": "fumo nel mio cuore tutto fa rumore non posso frenare più" dove anche la ritmica è francamente inesistente, aneliti pop/ rock che rimangono tali come anche nel caso di "Inequivocabilmente":"sei l'inferno in paradiso sei una ruga sul mio viso" per non parlare a livello testuale del ritornello fatto interamente d'avverbi, stessa cosa tra l'altro riscontrabile in "Mille bolle blu" che almeno è più accattivante come dinamiche: " trasparente è il nome del colore che rimane di te".  Stefy, ha una bella voce e sa come usarla, ma che bisogno c'è di metterla così alta, da finire col sovrastare gli altri strumenti spesso e volentieri, accade soprattutto nelle ballad tra virgolette sanremesi "Anche la luna" avvolta da lacrime blu sciolte nel tempo da chi credeva in un amore così" e "Aria te": " troppe sono le cose come le rose che si aprono ai pensieri di te"... meglio arrangiata e armoniosa è "Briciole di noi": "anche se mi vuoi non serve a niente" dove a convincere è soprattutto la strofa e anche "Troppo rumore" "vorrei trovare le cattive parole ma non mi va di parlare" il primo singolo, è orecchiabile e ben costruito. Da salvare c'è anche "la favola" "Re dei girasoli": fresca e soul "sono alice nel paese troppe le pretese per una meraviglia proprio come me" e in parte anche il pop melodico di "Due soldi di te": "spesi insieme ma senza un lieto fine e tu che farai sul filo del tramonto appeso in mezzo al mondo". "Quello che non ho" è anche essa orecchiabile ma abbastanza scontata come le restanti "Per amarti": "ho annullato le energie che avevo in me ho sognato dei risvegli che non ho" e "Se fosse amore": musica leggera all'italiana "chi mi raccoglierà da qui forse un pescatore un bimbo un aquilone o mi ritroverò infilata nel tuo cuore".

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