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R.I.P.D. Poliziotti dall'Aldilà di Robert Schwentke




Senza pretesa alcuna e senza colpo ferire, scivola velocissimo questo "Poliziotti dall'Aldilà", didascalico all'inverosimile e altrettanto poco verosimile nel suo dipanarsi.
Tratto dall'omonimo fumetto, ideato da Peter M. Lenkov e pubblicato dalla Dark Horse Comics, è stato sceneggiato da Phil Hay e Matt Manfredi senza riuscire ad andare più in là di una sinossi allungata, incapaci di sorprendere o di aggiungere interesse alla vicenda.
Nick Walker (Ryan Reynolds) muore, ucciso da un collega (Kevin Bacon)in seguito a una retata e finisce nel R.I.P.D (Rest In Peace Department), il dipartimento dell'aldilà, per contrastare i mostri che sono rimasti sulla terra, che stanno progettando non si sa bene cosa a dire il vero, ma tutto combacia ovviamente con la sua morte... potremmo benissimo andare avanti, non siamo nemmeno a rischio spoiler, per manifesta banalità... ma ci fermiamo dicendo che lassù sarà costretto a far da spalla a Roy Powell, (Jeff Bridges) un ex sceriffo dai modi bruschi, andando a costituire la più scontata delle accoppiate.
Non è che ci aspettassimo di più, ma la sinossi, prometteva un minimo sindacale che non è garantito, in quanto l'interesse per i corpi speciali dell'aldilà dopo venti minuti è già finito, la vicenda è pressocchè ridicola, persino l'umorismo che doveva pervadere la pellicola è assente o molto limitato, a un certo punto ci rendiamo conto di trovarci di fronte a un mix tra Dead Like Me (ottima la serie, pessimo il film) e Man in Black, che a questo punto è un capolavoro, senza neanche crederci troppo, in quanto ogni "arcano" è bello che risolto e come vuoi che vada a finire una roba del genere? Se non in un inevitabile scontro tra bene e male dove tutti se li danno di santa ragione. Il grande Jeff Bridges gigioneggia come meglio può, ma davvero è una catastrofe annunciata e anche il resto del cast Ryan Reynolds, Kevin Bacon, Mary-Louise Parker... dovrebbe spiegare il motivo di aver accettato di partecipare a un'operazione del genere.
Si salva qualche situazione visiva, alcuni movimenti di mdp nelle sparatorie, qualche scena di pura action, la fotografia di Alwin H. Küchler, il lavoro al montaggio di Mark Helfrich e quello agli effetti speciali di Mark Hawker ma francamente è davvero troppo poco per giustificarne la visione. 

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