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Sapore di te di Carlo Vanzina



"Mamma mia com'è caduto in basso il nostro cinema"


Nostalgia malandrina i Vanzina cercano di abbinare i fasti di "Sapore di mare a Notte prima degli esami" mettendo assieme un campionario di luoghi comuni e una trama narrativa davvero esile per finire con lo scontentare tutti. Non bastano di certo le canzoni del tempo o gli accenni alla Magica Roma di quegli anni, alla vita spericolota di Vasco Rossi o al Drive in per giustificare un'operazione del genere che potrebbe andar bene forse per la tv, ma neanche tanto. Non è che i fatti narrati non abbiano una logica. è che non ha senso il film in quanto tale in primis, non c'è interesse nelle storie che si succedono scorrevoli a dire il vero, ma alquanto poco credibili, a cominciare da quella del Pasotti sciupafemmine e Martina Stella nei panni di una sin troppo ingenua ragazza che lo perdona sempre all'istante, per non parlare di  una Katy Saunders 18enne????  In un triangolo amoroso stucchevole a esser generosi e  non si strappa una risata nemmeno per sbaglio nella coppia Salemme/Mattioli, che dovrebbe invece portare verve alla vicenda, stereotipata al suo massimo, nell'eterna storiella dell'onorevole che deve un favore all'uomo che gli ha salvato la vita. C'è davvero poco da aggiungere, un film che non si avvicina lontanamente alle atmosfere dal gusto amarognolo del suo predecessore, che si attesta su dinamiche scontate e procede piatto e monocorde per tutta la sua durata. Forse un remake vero e proprio avrebbe avuto un altro senso, questo "Sapore di te" può andar bene a malapena per la televisione... "più accomodante e stereotipata"



"Erano cose banali ma era piacevole vivere cose banali, era estate".

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