Passa ai contenuti principali

64° Festival di Sanremo 2014 - terza serata


1. Francesco Renga 2. Arisa 3. Renzo Rubino 4. Perturbazione 5. Gualazzi e The Bloody Beetroots 6. Cristiano De Andrè 7. Giusy Ferreri 8. Antonella Ruggiero 9. Noemi 10. Riccardo Sinigallia 11. Francesco Sarcina 12. Giuliano Palma 13. Ron 14. Frankie Hi Nrg, questa la classifica provvisoria che arriva ben oltre la mezzanotte insieme al passaggio “giusto” di Rocco Hunt (6+) e The Niro (7-) tra i giovani dove non è da buttare il brano di Veronica De Simone (5,5) al contrario di quello di Vadim (4,5). Classifica che sostanzialmente è in larga parte condivisibile, anche se De Andrè e Sinigallia meritavano posizioni più nobili e il brano della Ferreri è forse la canzone più debole di tutta la rassegna.


La terza serata del Festival di Sanremo si apre col ricordo del Maestro Claudio Abbado con le Nozze di Figaro dirette dal Maestro Diego Matheuz ed eseguita dall’Orchestra Filarmonica della Fenice di Venezia e prosegue con “l’inutile idiota e l’utile idiota” che sembrano badare al sodo, ovvero alla gara, che vede susseguirsi le esibizioni di Rubino (Voto: 7), la Ferreri (5--), Frankie (6--), Gualazzi e The Bloody Beetroots (6,5), De Andrè (7,5). Un toccante monologo della Littizzetto (7,5) sulla disabilità contrapposta alla moda della chirurgia estetica precede il balletto di Dergin Tokmak, ballerino e acrobata tedesco, famoso per le sue performance con le stampelle. Tokmak, classe '73, affetto da poliomelite dall'età di un anno, ha perso il controllo della sinistra e in parte della gamba destra. Dal 2004 è un acrobata del Circle du Soleil. A seguire un altro brevissimo monologo su Van Gogh a cura di Flavio Caroli, funzionale a mettere in scena una finta polemica con un signore che urla in sala: “E’ il Festival della canzone e allora bisogna cantare” che segna l’entrata in scena di Shai Fishman and the a cappella all stars, tra i più seguiti sul web. Sono trenta cantanti che si esibiscono in tutto il mondo utilizzando solo le voci per costruire melodie, canzoni e ritmica (beat box) riproducendo i suoni di una intera orchestra. Il leader e tutti componenti della formazione sono israeliani (8) davvero un grande flash mob canoro. Fazio (7) si toglie qualche sassolino “Questa volta si che era per finta”.


Si ritorna a fare sul serio e uno dopo l’altro si susseguono le esibizioni di Sarcina (5,5), Perturbazione (6,5), Renga (7-) e Sinigallia (7,5), poi è il momento di Renzo Arbore (8) che risveglia la platea dell’Ariston che omaggio anche il grande Roberto Murolo. Ricomincia la gara con Noemi (5), Ruggiero (6), Arisa (7), Ron (5+), Palma (6-). Dopo l’intervista con Luca Parmitano e le sue passeggiate spaziali, la grande classe di Damien Rice (8) ammalia il pubblico, spettatori da casa compresi e apre alla gara dei giovani. Ascolti o meno e ora tarda non ci interessano più di tanto, ergo per noi la terza serata del Festival è stata abbastanza scorrevole, con il Littizzetto pensiero concentrato peccato solo sul peraltro ottimo monologo, gli ospiti sono stati ancora una volta eccezionali e le canzoni alla fine male non sono di certo e cosa che non guasta sono tutte abbastanza radiofoniche, merito della precedente scrematura.


Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Zen Circus e il nuovo singolo "Un milione di anni", il video

Il nuovo singolo degli Zen Circus, accompagnato dal videoclip ufficiale, è "Un milione di anni" e segna il ritorno della band toscana. Si tratta del terzo estratto da “Il Male”, il loro prossimo attesissimo album, già in preorder , in uscita in formato digitale il 25 settembre e formato fisico il 26 settembre, per Carosello Records. GUARDA IL VIDEO: CREDITI Produced by A71 Studios  Directed by Asia J. Lanni x Mòndeis  Co-Director: Francesca Bani  DOP: Sergio Bagnoli  Camera Op: Francesco Mancusi  Edit: Asia J. Lanni  Color: Sergio Bagnoli  Thanks to Boris Pimenov, Sartoria Caronte  Photos by: Caroline Tideman, Alice Pedroletti, Ilaria Magliocchetti Lombi, Maria Radicchi, Annapaola Martin ecc. “Cosa potrebbero capire di noi gli archeologi di un futuro lontanissimo, scavando fino a trovare i nostri resti? Fra un milione di anni l’essere umano proverà ancora dolore? Esisteremo ancora? Sarà finita l’epoca manicheista del Bene contro il Male? Di que...