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Two Fingerz - V


“Gesù ha iniziato solo con 12 followers” (Mi piace), chissà quanti ne avevano anni fa i Two Fingerz, giunti adesso al quinto album, intitolato V, numero romano e simbolo di vittoria come del resto recita la copertina. E vincono i nostri, anche stavolta, coi soliti elementi a dirla tutta, col solito stile, con la solita goduria per chi ascolta… Se i suoni a tratti possono essere più corposi, se si fa ampio uso di citazioni e italiche melodie, la matrice è la stessa, i giochi di parole si intrecciano vorticosi ma mai banali, le stilettate sono affilate e sempre più affinate… non ci sono a dirla tutta pezzi trainanti dopo mezzo ascolto, come “Capra” o “Le donne sono  pazze” del precedente lavoro, le canzoni sono più strutturate, senza però mancare d’appeal, pregne d’ironia sagace che fa necessariamente rima con intelligenza e sguardo “esplicito” sulla realtà. Dalla definizione del proprio stile, tema tipico nel mondo rapper, come nel singolo che ha anticipato l’album “La cassa dritta”: con Fedez: ”la cassa dritta fa sempre ragione”… “fai ridere sei Macio.. si Capotonda” a denotare rivendicazioni di contaminazioni dance, “tu nel rap sei il futuro si come l’altro ieri” che fa il paio con “Una bomba atomica”: “mio papa è il rap e mia madre l’elettronica” commistioni… “del resto è come  coi cocktail, l’effetto dipende dal mix”… esempio lampante e convincente di questa mistura è di certo “Din don dan”: “la generazione di mio padre era piena di muratori che mandavano a scuola i figli per non fargli fare il muratore la mia generazione è invece piena di laureati nessuno fa il muratore tutti architetti disoccupati” rap/dance ironico e trascinante per passare al concetto di “unità nonostante tutte le disuguaglianze”, “La cosa più bella che c’è”: con Ensi, “siamo forti se restiamo uniti come le soppracciglia di Elio”, a ribadire, con metafora calcistica, il senso d’appartenenza annessa, citando Maldini, Del Piero, Baresi, come esempi…  per ribadire “il valore del coro” dove se sei stonato non si sente neanche, che si esplicita felicemente nel discorso amoroso di  “1+1 fa 3”: diversi ma indivisibili”, tra grilli e formiche, “non ti cambierei neanche per due meglio di te”  con tanto di coro di bambini e prende una decisa virata sul mondo virtuale dei social, in una delle tracce più riuscite dell’intero lotto “Mi piace”: con Baby K, con ritmiche in levare:“edito la realtà come photoshoop” e ancora “fammi bello e incapace come gli scemi che la mia donna vede sul giornale e dice mi piace, mi piace tutto quello che non ho, mi piace solo quando tu mi dici no e poi facciamo la pace” con tanto di citazione di Manu chao “me gusta marihuana me gustas tu basta un po’ di presa bene e piace tutto di più Amsterdam rido per un cazzo amo la Maria come Maurizio Costanzo, mi piacciono i rolex non spendo tempo per comprare il tempo spendo tempo a fare  giochi di parolex” per arrivare alla  “Guerra”: “la guerra non fa paura vista alla tv basta cambiare canale e la guerra non c’è più” efficace parrallelismo con una storia d’amore o alla conclusiva  “Amami”: bellissima, tra citazioni melodiche  di Tozzi e Vasco, coppie/taxi perché la gente chiama… “siamo come le carte tutti uguali da una facciata e tutti diversi dall’altra parte  e se non sono trasparente come l’acqua è per non farti pesare la distanza da la a qua”… per non parlare delle nuove estraneità di  “Ciao”: “e mi hai lasciato nel reparto convenienza” che sembra citare il Bersani di Pensandoti e ancora Vasco che è omaggiato in “Ridere di me”:  quasi una cover di Ridere di te del rocker di Zocca:”ho provato a essere meglio ho provato a essere te mi sono visto coi tuoi occhi e ho riso di me” e anche in “Donna da mare”:  dove appare implicito il riferimento al Vasco di Voglio andare al mare, mentre viene richiamata “Vado al massimo”, “Sabato notte” invece sembra una parte seconda per certi versi de “La gente della notte” di Cherubiniana memoria,” la notte sembra tutto più bello lei sembrava Jessica Alba all' alba scoprì che Jessica ha la barba”.“Palloncini” che apre l’album: “ ogni pensiero mi lega al terreno, basta una buona idea, rubo aria ai palloncini che magari volo” citazione per De Gregori “accendo la donna cannone” e per Dalla "se fossi un angelo a tutti quelli che ci mangiano sulla testa gli piscerei" carica di suoni, a suo modo intensa come lo è del resto “Bella Totò”: “Don matteo e Cesaroni tutti buoni in fiction io la guardo e dico che due pulp fiction”. Coerenti, incisivi e oltremodo divertenti, i Two Fingerz non sbagliano un colpo e anche questo V è un album pienamente godibile e ricco di risvolti, far ballare e nel contempo riflettere persino è roba di pochi.

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