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I Perturbazione in concerto al Cous Cous Fest Preview (San Vito lo Capo, 7 giugno 2014)


In occasione dell’ormai consueto Cous Cous Fest, che ogni anno prende il via a fine settembre a San Vito Lo Capo, si svolge come da tradizione il Cous Cous Fest Preview, ovvero un assaggio, in tutti i sensi, del più noto evento internazionale che celebra il noto piatto del Mediterraneo con eventi collaterali. Sabato sera infatti, nel suggestivo scenario di piazza Santuario, si sono esibiti in concerto i Perturbazione, reduci dalla partecipazione all'ultimo Festival di Sanremo, con il brano "L'unica", uno dei più ascoltati in radio degli ultimi mesi. Con la loro musica trascinante, i testi sempre freschi ed attuali, i Perturbazione si sono fatti largo nel repertorio di oltre nove album ed hanno accompagnato per quasi un'ora e mezzo il pubblico siciliano con brani come "Il senso della vite", pezzo trascinante, pieno di rime baciate e doppi sensi: "Sarà che son negato al lavoro manuale, lo zen e l'arte di chiamare presto un falegname. Col senso della vite vai incontro a frustrazioni, non trovi il verso giusto... è come scrivere canzoni"… ed ancora "Ossexione", "L'Italia vista dal bar", canzone esclusa dal Festival nella prima serata come da regolamento, "Dieci anni dopo", "Buongiorno buona fortuna", "I baci vietati”, in cui la calda ed esclusiva voce di Tommaso Cerasuolo (senza la partecipazione di Luca Carboni presente invece sul disco) in un ipotetico dialogo tra padre e figlio, si chiede "Chissà se son contento oppure mi accontento di non domandare mai a nessuno cosa sente…con mio padre non ho mai parlato di sesso, mi domando con mio figlio, farò lo stesso?"… per passare all'avvolgente "I complicati pretesti del come" e a seguire a "La vita davanti" e "Mondo Tempesta", per poi chiudere con l'intensa "Il Palombaro", solo voce, chitarra e violoncello, suonato egregiamente da Elena Diana. Ci salutano così: "Di tutto il tempo d’oro che ho passato sulla pelle tua ricordo solo attimi, istanti i fianchi e gli occhi tuoi, di tutto non rimangono che frasi impigliate alle reti", quasi in un sussurro, senza concedere il bis che il pubblico richiedeva. 


Sul palco, oltre a Cerasuolo e Diana, anche Gigi Giancursi alla chitarra e ai cori, Cristiano Lo Mele alla chitarra e alle tastiere, Rossano Lo Mele alla batteria ed Alex Baracco al basso. Problemi tecnici iniziali a parte, il concerto dei nostri è stato un continuo flusso di note e testi ed emozioni, riuscendo nell’intento di coinvolgere i tanti presenti arrivati da ogni parte della Sicilia e non solo, a convincerli in una piazza non facile come quella siciliana, strappando applausi tra un brano e l'altro. I Perturbazione sono riusciti ancora una volta a regalare il loro tipico sound a metà strada tra il pop ed il beat e ad italianizzarlo quanto più possibile, con una voce inconfondibile come quella di Cerasuolo e nel contempo a non essere stati scalfiti dal successo commerciale che un palco come quello dell’Ariston può arrecare. Lo dimostrano anche quando si concedono ai fans dietro le quinte e con umiltà disarmante Tommaso esordisce: "Sono qui per voi, non scappo".

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