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CafèAria - Suspirando


Suona come un'unica voce con al suo interno diverse sfumature questo album d'esordio "Suspirando" dei "CafèAria", che propongono un jazz mediterraneo, latino, contaminato, che fluttua sui contrasti della diversità dei toni in ogni singola traccia. Con il sax predominante, dove paradossalmente il disco si chiude con un simil rap/parlato che proposto magari in alcuni episodi dell'album in chiave ovviamente diversificata non sarebbe stato affatto male. Perchè i nostri giocano pesante... e i brani si prendono il loro tempo, "giustamente"  ma è fisiologico anche che una "misura" maggiore e puntare ancor più sul versante sperimentale potrebbe aiutarli ad evolversi. Quel che è certo, è che siamo di fronte a una band solida, a una "colonna sonora" proposta, ricca di immagini vivide che piace ancor più quando si "spinge", oltre le molte finezze stilistiche. 


Orientem: la prima traccia, scritta dal musicista Giacomo Buffa, si presenta con un intro sincopato e “sospettoso”, cinematografico nelle immagini che suscita, un giallo all'italiana, dove il pianoforte è quasi “sintetico” con la sezione ritmica a colorare e a far da sfondo alla materia prima, ovvero il sax di Federico Milone che dona al brano un'area molto mediterranea... poi nella seconda parte regna sovrano il pianoforte di Marco De Gennaro che spinge in un assolo tipicamente jazzistico per poi interscambiarsi nuovamente con il sax a dividersi tra scale e melodie che portano il brano lontano...

Desiderio segreto: La batteria di Carlo Salentino tiene su con le sue carezze il piano ed il sax che escono fuori, ad un certo punto, dalla malinconia e dalla timidezza iniziale, esplodono in armonia in un assolo, sempre a firma De Gennaro così come il brano, tra giochi di note e spensieratezza sui tasti ebony and ivory...

Suspirando: sospira dolcemente il sax dei Cafèaria e rivela in realtà delle sonorità retrò ancora una volta da colonna sonora, da Jazz Band dove il piano ha un mood decisamente molto Petrucciani dove De Gennaro si sbizzarrisce dando il meglio di sé...

Chromatic Path: basso in evidenza che disegna cromatismi dissonanti e molto interessanti, mettendo a nudo un soave brano, dall'atmosfera calda che il sax cerca di svegliare dal torpore malinconico... il piano si rivela sensuale nei toni più bassi e dialoga a meraviglia con il sax di Milone...

Cafèaria: le insegne dei caffè risvegliano le strade ed il sax dona un jazz moderno ma al contempo mediterraneo. E' chiara diventa l'immagine di una band che suona all'angolo del pub in un Sud inedito, vivo, ricco di colori per i Cafèaria, com'è d'altronde ma che spesso viene dimenticato...

Boat trip: un “viaggio” verso il Nuovo Continente che ci ha donato Miles Davis, John Coltrane, Ron Carter... dopo un inizio molto “classico” gli strumenti si adagiano su melodie piacevoli e rilassanti che marcano il confine tra un sound scolastico e la creatività scatenandosi verso il finale per concludersi in bellezza...

Septem Regna: sembra un continuo, per certi aspetti, del precedente... sonorità USA in cui i “nostri” cercano di innovare portando il proprio apporto... da segnalare l'ottimo assolo di Giacomo Buffa al basso, sul finale un sax distorto che ferisce lievemente, graffia e... lascia il segno...

Calma nascosta: facendo affidamento al titolo, gli strumenti riescono a donare riflessione nella prima parte e passione nella seconda risvegliandosi talvolta in alcuni passaggi ed il sax ha un ruolo fondamentale in questo “blue jazz”...

Free Nodes: finale dolcemente romantico, ma deciso, così come le mani di De Gennaro sui tasti del suo pianoforte ed una scena cinematografica: muto, in bianco e nero, anni '30, Belle Epoque, un uomo ed una donna ballano un timido lento... e in questo contesto i Cafèaria si inseriscono riuscendo intelligentemente ad apportare un gusto moderno, come il “The Artist” di Michel Hazanavicius... e lo si può notare nel finale assolutamente sorprendente: un contrabbasso dissonante, usato come se fosse una chitarra elettrica... e Milone che in scat a dir poco funk canta in inglese alcune frasi che si sposano alla perfezione con un contesto che potrebbe, nei successivi lavori, essere valorizzato ed inseguito a maggior ragione...

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