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Graceland


"Graceland" dal nome appare come un luogo tranquillo, di pace. Eppure è solo una mela bella fuori e marcia dentro. Il giovane Mike Warren (Aaron Tveit), faccia pulita e abbigliamento impeccabile, sembra arrivato da uno dei più grandi college americani, un laureato in medicina o in giurisprudenza, ma in realtà Mike è appena uscito dall'accademia dell'FBI, con il sogno di andare a Washinton per far carriera... si troverà invece spedito dalle alte cariche dell'agenzia investigativa, nel sud della California, in un luogo chiamato "Graceland", una villa lussuosa dove convivono tutti insieme sotto copertura, agenti federali, della dogana e dell'antidroga, con la missione di sgombrare le strade dal marcio californiano.


"Graceland" è stata sequestrata a dei criminali e da allora viene utilizzata come casa per questi agenti federali sotto copertura. Mike arriverà a Graceland con lo scopo di sostituire per pochi giorni un agente rimasto ferito in missione, ma alla fine sarà costretto a stare per sempre in questo luogo che inizialmente odia, ma che pian piano imparerà ad amare. A seguirlo nelle sue prime missioni ci sarà uno degli agenti più "famosi" dell'F.B.I., che tutti i giovani considerano un idolo: Paul Briggs (Daniel Sunjata). 


In realtà Briggs è tutt'altro che un idolo in "Graceland", il suo ruolo nasconde segreti inconciliabili con l'ente per cui lavora, che scopriremo nel corso della prima stagione. In realtà il compito principale di Mike, sarà proprio quello di seguire passo per passo le indagini e la vita di Paul, perché l'agenzia è convinta, in maniera giustificata, che l'uomo nasconda qualcosa. In casa con i due protagonisti troviamo gli agenti dell'FBI: Charlie DeMarco - il personaggio più riuscito, anche grazie alle abilità attoriali di Vanessa Ferlito, attrice che le presta il volto - e Johnny Tuturro (Manny Montana), l'agente della ICE, Dale Jakes (Brandon Jay McLaren) e l'agente della DEA, Paige Arkin (Serinda Swan). Ognuno di loro indaga su diversi casi e si relaziona a diverse persone che compongono un cast variegato e funzionale alla trama. 


E' questo l'incipit della serie targata USA Network. In queste poche battute è nascosta tutta la storia di questo telefilm, arrivato su Fox Crime Italia lo scorso 20 maggio. Si parla quindi di FBI, di CIA, di reclute, agenti sotto copertura e di procedural, perché se la USA Network non inserisce la CIA e l'FBI in tutti i suoi telefilm non è contenta, e questo è chiaro da tempo. La trama del telefilm è nuova, ma la serie rimane spenta, senza guizzi particolari. Nel corso dei primi dodici episodi della prima stagione la trama ricca di avvenimenti, in realtà non riesce a colpire nella maniera corretta. Pur non potendosi definire una serie "noiosa", perché la relazione tra Mike e Paul è già di per se fonte infinita di eventi e incidenti vari, il telefilm non decolla, resta in un limbo, incapace di esplodere come potrebbe e come dovrebbe. Quindi bella l'idea di base, buono il cast, ottima la scenografia e la regia è all'altezza della situazione, ma paradossalmente non basta. 


Alcune scelte evitabili, come l'attrazione tra Charlie e Paul, le lezioni di surf a Mike nei primi episodi (certo ci troviamo in California), la figura di Dale che non decolla mai, sembra un personaggio buttato lì per far numero... se costruito nella maniera giusta potrebbe divenire un co-protagonista decisamente più interessante. Senza contare il fatto che proprio Aaron Tveit, l'attore che da il volto al protagonista, è, come abbiamo detto fin dall'inizio, la "macchia nera" del cast. Non è credibile e non è all'altezza del ruolo affidatogli. Tutti gli altri sono, in linea generale, inseriti nei propri panni, ma Mike no. 


Questo non è un protagonista credibile, non solo per le mediocri capacità attoriali di Tveit, ma anche proprio per il volto di quest'ultimo, inadeguato al ruolo in questione. E' pur vero che forse Jeff Eastin e Sean Daniel, ideatori della serie, hanno voluto trovare un attore "acqua e sapone" in contrasto con il personaggio, ma è proprio qualcosa nell'interpretazione che non funziona. "Granceland" è uno di quei telefilm che non si sa bene dove classificare e quale voto affidargli, non è né pessimo, né tantomeno eccellente. Si lascia guardare senza troppa attenzione e senza convinzione, ma è un discreto passatempo in questa tiepida estate che fatica a decollare.

Personaggi e doppiatori:

Paul Briggs (Fabio Boccanera)
Mike Warren (Alessandro Ward)
Dale Jakes (Francesco Meoni)
Charlie DeMarco (Alessia Amendola)
Johnny Tuturro (Federico Campaiola)

Paige Arkin (Guendalina Ward)

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