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Mina - Selfie


Il "Selfie" di Mina è un autoscatto che declina le sfaccettature dell'amore e delle situazioni riguardanti il sentimento, dal classico triangolo "Lui, Lei, L'Altra", a i "Tentativi di approccio", passando per "L'abbandono", "Il sesso" e "La celebrazione", una sorta di bignami sonoro al Roland Barthes dei celeberrimi "Frammenti di un discorso amoroso" per intenderci, in undici brani, sicuramente di pregevole fattura più il diversemant di "La palla è rotonda", che chi ha seguito i Mondiali di Calcio sulla Rai conosce benissimo e la speranzosa e didascalica "Oui c'est la vie". Premettendo che Mina è "La Voce" e che quindi anche i brani più deboli risultano in ogni caso piacevoli, c'è da dire che avremmo preferito nel complesso arrangiamenti più audaci e coraggiosi. Si è scelta invece una via pressocchè classica in tal senso e ahimè non si è voluto osare più di tanto. Così come si spazia tra i generi ma si rimane per certi versi al compitino, non sempre naturalmente, quando "il discorso classico" riesce, a venir fuori sono gioielli da custodire, come la traccia d'apertura "Questa donna insopportabile": jazz d'atmosfera e virate melodiche, il risultato, grazie anche a un buon testo è di gran classe "Non perdonatemi sono stata così dura perchè l'ho deciso io ma non ho saputo arrendermi questo è il modo per difendermi" e in "Aspettando l'alba": "Spengo la vecchia musica cerco un padrone all'anima brucio qualunque logica cambio posto e se mi sposto trovo l'America", ballad che cresce d'intensità con un testo intelligente.
Accenniamo ai testi non a caso, anche per la tematica abusata, non sempre finiscono con il brillare di luce propria... è il caso di "Alla fermata": al pianoforte per un mood sospeso e intenso che paga appunto la banalità del testo: "Ah cosa sei forse un lampo un temporale che non stordisce non fa male, ah forse vuoi stare per i fatti tuoi" e di "Fine": "Che se soffrissi solo per un sogno vorrebbe dire che di te ho bisogno" altra ballad piuttosto scontata nel suo dipanarsi, lo stesso si può dire del testo, il brano si salva comunque per l'ennesima interpretazione da fuoriclasse assoluta come dicevamo all'inizio, ma gli arrangiamenti dovevano aggiungere quel "quid" che manca, come in "La sola ballerina che tu avrai": "Non si chiede tu chi sei non ti chiede cosa vuoi lei sa cosa fai usa sempre cosa sei" eterea, ma senza mordente nel suo insieme, così come la già citata "Oui c'est la vie": con la slide guitar in evidenza, è una folk ballad abbastanza standard per testo e musica, nobilitati però ribadiamo, dall'interpretazione vocale: "Quando manca solo un passo ma col fiato grosso resti là... ogni vita ha il suo perchè ci sta un tempo anche per te". Ottimi brani sono invece a nostro giudizio, "Il pelo nell'uovo": un funky trascinante e convincente: "E mi dispiace che non solo lei ma non mi riesce starmene buona e non toccare mai le tue certezze, lo so che sembrava perfetto ma il pelo nell'uovo è un dato di fatto", "Perdimi": dai toni retrò, con un arrangiamento che stavolta mette in risalto l'immensa vocalità: "Mi fai sentire stupida e il mio amore è solo verità sempre".
"Il giocattolo": "Non è perfetto l'amore che si fa e lo capisco ma mi manca, non è questione di sesso ma di curiosità, e ricomincio a finire mi fai male se mi lasci morire qui al telefono" una sensuale rumba coi fiati in evidenza e ovviamente "La Voce" per eccellenza della nostra canzone. Un gradino sotto "Io non sono lei": a tinte rockeggianti dal piglio incalzante: "Lei è buona, perdona, io mai, prova e vedrai", che musicalmente può essere accomunata a "Troppa luce": con la voce di Massimiliano bambino che apre la traccia... per un brano pop alla Celentano "Sei tu che mi hai cercato in una notte io dormivo e nei miei sogni solo brace" e la solenne "Mai visti due":"Diversi noi due modi d'essere e insieme poi un solo essere". Discorso a parte per "La palla è rotonda": un samba a tema calcistico che altro non è che la sigla di "Notti Mondiali" della Rai: della serie Mina può davvero cantare anche l'elenco telefonico.... "Quattro volte azzurri in cima al mondo il pallone è tondo".

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