Passa ai contenuti principali

Se Maradona è meglio di Pelè... Messi "sarà" meglio di Maradona?


Se Maradona è meglio di Pelè, come cantano festanti i tifosi argentini tornati a giocarsi una finale di coppa del mondo, proprio nella patria di "O Rey", è ora che Leo Messi ci dica se è veramente meglio di Diego Armando. Perchè non bastano i palloni d'oro in serie o i trofei conquistati in una squadra "schiaccia sassi" come il Barcellona, non bastano, perchè Dieguito giocava nel Napoli (oltre che proprio coi blaugrana ad inizio carriera) e la Coppa Campioni dell'epoca non l'ha mai vista, ma nel 1986 portò l'Argentina sul tetto del mondo praticamente da solo, non che, quattro anni più tardi arrivò ad un passo dal ripetere l'impresa. In entrambi i casi, l'avversario di turno fu proprio la Germania. Due le vittorie mondiali di Pelè a dirla tutta, ma aveva due signore squadre al suo servizio e ci vorrebbero ulteriori distinguo per dipanare la matassa su chi sia il più forte in senso assoluto. Quello che oggi conta è che Leo Messi non può esimersi dal recitare la parte del protagonista contro la potenza tedesca di Muller e compagni, non può, perchè nei mondiali precedentemente giocati è apparso come un lontano parente del fuoriclasse ammirato nel Barca, non può perchè il tempo inevitabilmente stringe e fra quattro anni potrebbe essere la sua ultima occasione. Messi rispetto a Maradona sembra aver bisogno di un'organizzazione, dove paradossalmente l'estro di Maradona era anarchico e folle, Leo è un calciatore moderno e non è avulso al gioco di squadra, anzi, riesce a trarne il massimo beneficio (nel Barcellona) e a restarne invischiato quando questo latita (nell'Argentina). In questo mondiale a differenza dei precedenti c'è da dire comunque che il nostro si sia sbloccato finalmente, regalando alcune perle di pregevole fattura e caricandosi l'Argentina quanto meno negli ottavi, ma per superare la montagna tedesca servirà il vero Leo Messi, il più grande calciatore di "questi tempi moderni", per ulteriori investiture c'è ancora tempo, ma una finale con la nemica di sempre e perlopiù al Maracanà è un'occasione troppo ghiotta perchè un Romero qualunque si prenda la scena... Germania permettendo ovviamente. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...