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Extant


Dietro le telecamere Steven Spielberg, davanti la splendida Halle Berry, due garanzie per il nuovo fanta-drama "Extant", approdato lo scorso giovedì su Rai Tre, ovviamente con scarsi risultati di audience, perché in Italia ormai si guardano soltanto le fiction familiari di stampo prevalentemente mafioso e varietà triti e ritriti. "Extant" avrebbe meritato decisamente di più, perché è una serie di ottima qualità. Rai Tre la manda in onda in prima visione assoluta e quasi in contemporanea con gli Stati Uniti, visto che in patria è terminata proprio il giorno prima della messa in onda italiana. La CBS quindi sforna una delle novità più belle in assoluto di questo 2014 e sicuramente la più interessante del network dall'inizio dell'anno. Halle Berry interpreta magistralmente, un'astronauta, Molly Woods, che torna a casa dopo tredici mesi passati in orbita nello spazio per una missione in solitaria. Ovviamente riprendere la routine non sarà facile, specialmente quando scoprirà di essere rimasta incinta. Ma com'è potuto succedere visto che la donna è stata da sola per tutto quel tempo? Episodio dopo episodio si scopriranno arcani e altarini di ogni sorta, fino allo splendido epilogo finale di stagione. 


Una serie da centellinare scena dopo scena, ansiogena e attraente al punto giusto, senza strafare, legando perfettamente l'aspetto fantascientifico e più adrenalinico, all'aspetto drammatico e più "leggero". A far da contorno tre cose fondamentali: ci troviamo in un futuro non meglio identificato, in cui si viaggia su macchine strane e i bidoni dell'immondizia sono fin troppo carini per essere veri. Molly ha un marito, John Woods, interpretato da Goran Visnjic - proprio lo stesso che ha interpretato circa duecento episodi del cult "E.R. Medici in prima linea" - che è un ingegnere/inventore che essendo sterile, ha deciso di crearsi un figlio artificiale, il piccolo robot Ethan interpretato Pierce Gagnon - già interprete di "La città verrà distrutta all'alba" e "One Tree Hill" - che non può non far saltare alla memoria il piccoletto di "A. I. Intelligenza Artificiale" film dello stesso Spielberg, tra l'altro. Questo il quadro familiare che si completa con l'amica dottoressa di Molly, Sam Barton, interpretata dall'amica e collega di Melinda Gordon in "Ghost Wisperer", Camryn Manheim. 


A questo quadro futuristico e familiare, si unisce perfettamente l'altro aspetto, quello più complottistico: i capi di lei - tra cui spicca il leader supremo con tanti segreti Hideki Yasumoto, interpretato anche in questo caso da una nostra vecchia conoscenza telefilmica, Hiroyuki Sanada, presente già in telefilm come: "Revenge", "Helix" e "Lost" - infatti non sembrano del tutto estranei alla faccenda della sua "gravidanza solitaria" e cosa ancora più importante, durante la sua traversa in orbita, lei inizierà ad avere delle visioni del suo ex compagno morto anni prima. Sarà un fantasma? Un alieno? O più "semplicemente" una macchinazione della NASA? Il telespettatore potrà scoprirlo negli episodi successivi. Molly nel suo cammino di ricerche, scoprirà di non essere stata la sola a subire tutto ciò, ma un uomo qualche tempo prima, un suo collega, Harmon Kryger (Brad Beyer), dopo la stessa missione in solitudine in orbita, ha avuto le stesse visioni, nel caso dell'uomo erano apparizioni della madre morta. 


Insomma una serie che fa il pieno di mistero e suspence, con una regia a dir poco perfetta, una sceneggiatura nuova e d'impatto ed un parterre di attori di tutto rispetto. Senza se e senza ma, "Extant" è una serie da seguire non solo per gli amanti di Spielberg e del genere fantascientifico tanto caro al regista, ma anche per tutti coloro che amano i telefilm fatti bene, che non lasciano tempo al tedio e a quella strana sensazione di "già visto" che ultimamente ci assale quando assistiamo a novità telefilmiche che scopiazzano un po' qua e un po' là.

Personaggi e doppiatori:

Molly Woods (Laura Romano)
John Woods (Davide Marzi)
Ethan Woods (Paolo Dal Fabbro)
Sam Burton (Barbara Castracane)
Hideki Yasumoto (Antonio Sanna)
Harmon Kryger (Alessandro Budroni)

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