Passa ai contenuti principali

Subsonica - Una Nave in una Foresta


Elettronica da maestri, messa ad uso e consumo della Canzone d'Autore, "Una nave in una foresta", l'atteso ritorno dei Subsonica, piace senza riserve... è un album maturo, che parla di tempo e amore e li sospende/sorprende come/in un'altra dimensione, dove le parole scivolano e si conficcano in egual misura. Dieci brani ricchi di sfumature, dove è evidente la ricerca stilistica di un sound che rifugge la banalità e che stimola via via, curiosità e nuovi ascolti grazie alla varietà delle soluzioni apportate in fase di composizione e arrangiamento. Un lavoro di sottrazione che arriva all'essenziale in maniera solo apparentemente semplice, grazie anche agli appigli melodici che non mancano mai, ma che cela grande perizia, mestiere e talento e finisce col donare unità al corpus in quanto tale. Parafrasando, "Una nave in una foresta" è un mare aperto dove è inevitabile restare impigliati... a respirare:
   
"Una nave in una foresta": "e a volte ti vedi semplice, i colori della campagna, altre volte ti senti viscido nell'abbraccio di una carogna" eterea e complice nel suo trascinante "ritmo interno", che non esplode ma si distende nelle interessanti varianti melodiche del ritornello, suadente e ricca di rime ben assestate.

"Tra le labbra":  sfumature di toni e atmosfere: "io sarò salvo solo se, se un tuo si, si accende tra le labbra, se un tuo si, esplode la sua gioia"

"Lazzaro": il singolo che ha anticipato il ritorno dei nostri, è un patchwork dello stile della band a ben vedere, con le dissonanze elettroniche, che si mischiano con la ritmica in levare che viene sovrastata da un approccio dance e dalle chitarre elettriche che si fondono con il piglio melodico di sicuro impatto: "alzati e cammina per scoprire di essere vivo  come non mai e alzalo stamattina e resuscita un pezzo alla volta la volontà"

"Attacca il panico": mood oscuro e ritmiche e parole incalzanti: "ed ogni giorno una nuova ostilità e ogni giorno la mia rinascita nella trincea della mia identità"

"Di Domenica":  suggestiva, con un arrangiamento " intimo e prezioso" e una deliziosa apertura melodica nel ritornello, come un ideale seguito di "Incantevole":  "sono cambiamenti solo se spaventano... sono sentimenti, tutti i giuramenti oggi che è domenica sono adolescenti"

"I cerchi degli alberi": sound anni '80, evocativa, giocata sull'accumulo dell'intensità emotiva del testo: "mi hai giurato: il tempo non ci cambierà, c'era la pace che vorrei chiusa dentro gli occhi tuoi due fondali che non hanno età"

"Specchio":  dialogo con.. assolutamente godibile, fintamente scanzonata, con testo intelligente e melodia accattivante con tanto di ritornello "killer" : "sai... qui tutto si è ristretto, la gioia, il tempo, lo spazio, il sentimento, sai.. non è tutto perfetto, si tira dritta sfiorando il precipizio"

"Ritmo Abarth": sfumature e variazioni melodiche, a tinte oscure ma altamente orecchiabile:  "dammi una sola occasione il motore è pronto ad urlare"

"Licantropia":  desert song, opportunamente "disturbata", vero e proprio gioiellino dell'album: "ora sei nostalgia e appanni le finestre col respiro, ora sei nostalgia azzanni queste stanze coi ricordi"

"Il terzo Paradiso": "è un segno sulla sabbia di nuova umanità e il vento che lo legge lo trasporta con se, è il terzo Paradiso poi non ne avremo più, è un regno da regnare poi non ne avremo più e si è fatto tardi e il tempo che chiama è l'ultimo tra i sogni, è un colpo di tosse della storia" sospesa, criptica, apocalittica e psichedelica, in levare, con un intenso finale, chiude l'atteso e gradito ritorno della band. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Franky Selector "Odeon", la recensione dell'album

Un'aurea anni '70 avvolge Odeon , il nuovo album di Franky Selector (The Good People Records). Sintetizzatori, Fender-Rhodes sono la matrice su cui spaziano liberamente sax sensuali e percussioni sinuose a partire da "Au Delà De La Dernière Étoile" con un'armonia che si espande per tutto il brano, forse troppo ipnotico. Franky Selector non ha paura di proporre un genere, anche live, atipico per il momento storico, ma che sicuramente fa bene alle nostre orecchie. "Take Me With You" si muove a suon di bossa dal sapore estivo, come questi giorni che accennano ad un venticello di mare primordiale. "Con le mani senza paura" e rievocazioni sudamericani nel sound: "Ma dove vai, dove stai andando, lo sai che non sono nulla senza di te" ... una rhumba dinamica porta per mano il disco verso il blueseggiante e non a caso, "Abalone Blue" cambiando totalmente rotta in "Hocus Pocus", con i synth distorti e curiosi e un groov...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...