Passa ai contenuti principali

The Mentalist vs Perception: telefilm a confronto


Torniamo a mettere a confronto due serie, ancora una volta due police procedural con quel carattere americanizzato, due serie che presentano diverse similitudini, parliamo del più "anziano" "The Mentalist", di cui la settima stagione che andrà in onda prossimamente sarà l'ultima e, di contro, "Perception" che invece è nato tre anni fa. "The Mentalist" è un police drama creato per la CBS da Bruno Heller, già sceneggiatore e produttore della serie "Roma". Patrick Jane (Simon Baker) è il carismatico protagonista del telefilm, un detective e consulente indipendente della California Bureau of Investigation (CBI). L'abilità con cui districa i crimini più arzigogolati non è il frutto di qualità sensitive tipiche di un medium, che in passato tra l'altro fingeva di avere, ma più semplicemente della sua forte capacità di osservazione che gli permette di operare con innata sicurezza - un po' come accadeva, in chiave più ironica, a Shawn Spencer in "Psych" - adottando spesso metodi poco ortodossi.


Tali metodi, oltre a non rispettare i protocolli, lo portano anche a scontrarsi con gli altri membri della squadra: il capo Teresa Lisbon (Robin Tunney) e gli agenti Kimball Cho (Tim Kang), Wayne Rigsby (Owain Yeoman) e Grace Van Pelt (Amanda Righetti).  L'acerrimo nemico del nostro Jane è il famigerato John il Rosso, che, dopo aver sterminato tutta la sua famiglia, diventerà un ossessione per Patrick, che farà di tutto per catturarlo. La particolarità del telefilm è che tutti gli episodi porteranno il nome "rosso" nel titolo. Soltanto dalla sesta stagione non succederà più, proprio perché sarà la stagione in cui il nostro pazzoide riuscirà a catturare finalmente il suo nemico di sempre.


"Perception" è sempre un police procedural, però creato da Kenneth Biller e Mike Sussman, per la tv via cavo TNT. Va in onda dal 9 luglio 2012 con discreto successo e le somiglianze con il precedente "The Mentalist" sono ben visibili già dalla trama che vi andiamo a raccontare. Il dottor Daniel Pierce è un bizzarro neuroscienziato e professore universitario - interpretato da Eric McCormack, indimenticabile Will della sit-com cult degli anni '90 "Will and Grace" - che soffre di schizofrenia e che viene contattato dall'FBI per i casi più complessi, praticamente tutti. Anche lui ha quella capacità di osservare tutti i dettagli più intricati che lo portano ad essere decisamente più in gamba di tutti gli agenti che collaborano con lui nelle indagini: Kate Moretti (Rachel Leigh Cook), sua ex allieva che lo ha contattato per lavorare al Bureau; Max Lewicki (Arjay Smith), assistente del professor Pierce; Natalie Vincent (Kelly Rowan), amica immaginaria del professore che lo aiuta nei casi, è una delle tante allucinazioni che coinvolgono la vita di Daniel; l'agente Roger Probert (Jonathan Scarfe), partner di Kate; ed infine Paul Haley (Levar Burton), che è il rettore dell'università.


Quindi i due telefilm sono accomunati da queste figure molto attraenti e con delle capacità spiccate e, cosa decisamente parecchio fastidiosa, dal consueto rapporto di attrazione celata da quel velo di "non possiamo fare sesso o amarci perché siamo colleghi", che unisce tutti (nessun escluso) i police procedural americani, e che hanno annoiato non poco. Sia tra Patrick e Teresa che tra Daniel e Kate, si instaura questo rapporto che viaggia sul filo tra "non ti sopporto, ma ti amo", consapevoli tutti che, prima o poi, andranno inesorabilmente a finire nello stesso letto. In entrambi i casi non abbiamo quindi di fronte chissà quale novità telefilmica, pur essendo due prodotti discreti, il primo decisamente migliore del secondo, sia per la figura di Patrick Jane, grazie all'ottima interpretazione di Simon Baker, più piacevole e d'effetto, sia per l'inserimento nella trama della figura di John il Rosso, ma anche "Perception", nella sua collocazione all'interno di una piccola rete, la TNT - che produce serie come: "Rizzoli & Isles", "Franklin and Bash", "Falling Skies" e "The Last Ship" - che sta tentando di farsi strada tra i grandi colossi della tv via cavo americana, è una serie che si lascia guardare, pur senza molte pretese.

Personaggi e doppiatori di "The Mentalist":

Patrick Jane (Sandro Acerbo)
Teresa Lisbon (Tiziana Avarista)
Kimball Cho (Alessandro Quarta)
Wayne Rigsby (Vittorio De Angelis)
Grace Van Pelt (Ilaria Latini)


Personaggi e doppiatori di "Perception":

Daniel Pierce (Francesco Prando)
Kate Moretti (Ilaria Stagni)
Max Lewicki (David Chevalier)
Natalie Vincent (Alessandra Korompay)
Paul Haley (Massimo Rossi)

Roger Probert (Christian Iansante)

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...