Scusate se Esisto di Riccardo Milani


Riccardo Milani con "Scusate se esisto" riesce nella non facile impresa di costruire una commedia divertente e "credibile" poggiandola interamente sulla sagra dello stereotipo, riuscendo a trascenderlo e a dare dunque un significato/credibilità appunto al film. Nient'altro che uno stereotipo, opportunamente rovesciato, è infatti Serena Bruno, la sempre bravissima Paola Cortellesi, vero e proprio "cervello in fuga" che pur di tornare in Italia, rinuncia a tutto e va a fare la cameriera, nel ristorante del bello e impossibile Francesco "stereotipo" Raoul Bova, naturalmente gay, ma anche padre di un figlio e di cui ovviamente non tarderà ad innamorarsi. Per somma di stereotipi che sfocia in un vetusto "Non daranno mai a una donna un' occasione di lavoro del genere", alla faccia delle quote rosa e di anni di femminismo, che segnerà l'evoluzione della coppia e la farà collaborare assieme,  il miracolo di Milani si compie, procedendo per accumulo di luoghi comuni e macchiette, giungendo a un impianto iper reale, si sente la mano di Cotroneo alla sceneggiatura, che trascina lo spettatore a colpi di gag e risate. Una pellicola dove tutti i difetti sono ben visibili, a cominciare dalla poca originalità della trama ai suoi snodi narrativi, ma che va avanti, forzatura dopo forzatura, esagerando sempre, sempre con auto ironia e intelligenza, centrando nel segno e soprattutto divertendo.

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