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Bologna Violenta / Dogs For Breakfast - Split


Uno Split di grandi ritorni e di cambiamenti. Uno split ricco di novità, sia in campo sonoro e sia in campo umano. Quattro brani di Bologna Violenta che, a distanza di “Uno Bianca”, lascia alle sue spalle la cronaca nera in musica e torna con la Sinfonia n.1 in Fa-stidio Maggiore op.35 suddivisa in 4 atti. “Bologna Violenta” è sempre stato un progetto one-man-band, la novità è che per la prima volta in assoluto la batteria è stata registrata da un batterista in carne ed ossa, Alessandro Vagnoni (batterista e anche produttore di Dark Lunacy ed Infernal Poetry). A completare le novità vi è anche la collaborazione vocale nella traccia "Allegro per modo di dire" di Marco Coslovich (The Secret). Per quanto riguarda i Dogs For BreakFast, ritornano in studio dopo 2 anni di silenzio e registrano due brani che sono 14 minuti di violenza sonora. Un ritorno atteso dopo il precedente The Sun Left These Places. Lo split si apre con il brano “Dei” è il caso di dirlo a questo punto, “Bologna Violenta”: Allegro Drammatico, i violini  sono subito predominanti, decisi e austeri, aulici, a cui segue l’incursione della chitarra e della batteria con Alessandro Vagnoni dietro le pelli che con la sua batteria ibrida rende questo brano dai toni così sinistri, un turbine di potenza, maestosità ed eleganza. Il brano è abbastanza lungo, e ciò dimostra il cambio di rotta nel suono di Bologna Violenta, oltre che all’ampliamento di formazione. 2 minuti e venti, poi il silenzio. Il secondo brano è Andante con moto; suoni di chitarra sinistri che si intrecciano con un drumming possente. Manzan si discosta da atmosfere complesse e temi delicati per affrontare nuovi percorsi. E' aria fresca e si sente, si sente la sperimentazione, si sente l’innesto classicheggiante che subentra perfettamente in un riff sinistro che segue la scia del primo, dopo 2 minuti una tregua sonora che chiude il brano. Segue  Scherzone. Qui si sentono le classiche sonorità tipiche di Bologna Violenta, sonorità che ricordano il sound di Utopie e Piccole Soddisfazioni, un album che è un pilastro (senza nulla togliere agli altri). Anche qui, finale prolungato, molto psichedelico, e durata di un minuto circa. L’ultimo brano dei Bologna Violenta è Allegro per modo di dire, che vede come ospite alla voce Marco Coslovich (The Secret). Denso di atmosfere e sonorità forti, drumming potente, riff e violino che tracciano le linee di un viaggio verso gli inferi che vedono protagonista un Caronte alla voce, un viaggio di due minuti.  Quinto brano dello spint nonché primo brano dei Dogs For BreakFast; Gadea, un’introduzione psichedelica, soporifera, destabilizzante, e poi arriva il macigno, il combo possente che urla e si muove sinuoso in un brano cupo, energico e corposo per poi finire in modo inquietante, degna dei migliori film horror. Sesta e ultima traccia dell’ep, sempre dei Dogs for BreakFast è Muhos; un intro disturbato e dalle atmosfere oscure, quasi nordiche. Eccellente, voce possente che si intreccia perfettamente con un riff che richiama vagamente il black metal norvegese. Ottimo ritorno, ottime atmosfere, pesanti come macigni sulle spalle di un uomo privo di forze. 

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