Precisamente
13 giorni prima dell'improvvisa scomparsa di Pino Daniele, a soli 59
anni, il 22 dicembre 2014, Milano ha assistito all'ultima data del
“Nero a Metà Tour”. Sarà anche il suo ultimo concerto. Il Forum
di Assago gremito ha cantato ed applaudita i maggiori successi del
musicista napoletano. E' di poche ore la notizia che quel live sarà
un disco che uscirà il prossimo 9 giugno, dal titolo “Nero a metà
Live - il Concerto”. Sarà un doppio cd, con un libretto
fotografico di 60 pagine, per ricordare tutte le tappe di quella
lunga serie di live, backstage, prove e concerti. Dopo quell'ultima
tappa, Pino Daniele è apparso nell'evento di Capodanno organizzato
dalla Rai il 31 dicembre. Il musicista è morto improvvisamente il 4
gennaio scorso facendo cadere nello sconforto più profondo i suoi
fan. Inoltre, un'altra chicca: il live sarà disponibile anche in
doppio vinile (con booklet fotografico di 16 pagine) e in versione
digitale. Tutte avranno come bonus track anche il brano “Abusivo”,
un inedito datato 1975, una nuova versione di “‘O pusteggiatore”,
esclusa all’ultimo momento dalla scaletta di “Terra mia”. La
registrazione include la voce e chitarra originali di allora del
“Lazzaro felice”, a cui si aggiunge una jam session con Tullio De
Piscopo alla batteria, Gigi De Rienzo al basso ed Ernesto Vitolo
all’organo. Gli stessi musicisti che hanno contribuito nel 1980
alla realizzazione di “Nero a metà”, partecipando anche come
guess star al tour rievocativo ben 35 anni dopo assieme a James
Senese al sax, Gigi De Rienzo al basso, Agostino Marangolo alla
batteria, Rosario Jermano alle percussioni, Rino Zurzolo al
contrabbasso ed Elisabetta Serio alle tastiere. Da ieri “Nero a
metà Live” (Blue Drag Publishing/Sony Music) è già ordinabile su
tutti i digital store: ogni acquirente in pre-order, otterrà subito
in download il live di “A me me piace 'o blues” e dal 19 maggio
anche “'Na tazzulella 'e café”.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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