Si chiama "Perfetto" il nuovo album di Eros Ramazzotti. Ci sono voluti due anni, da "Noi" per partorire quello che, a detta dal titolo, per il cantante romano è un disco perfetto. O almeno per lui. Perchè lo ha curato in ogni singola nota e c'ha messo del suo, lo rispecchia. E' un disco più maturo. 14 sono le canzoni di questo nuovo album che vedrà la luce in ben 60 paesi e che porterà le firme internazionali di Michael Landau alla chitarra e di Vinne Colaiuta alla batteria. Ma anche i testi sono scritti da autorevoli cantautori italiani. Francesco Bianconi dei Baustelle, Pacifico, Federico Zampaglione, Mogol. Sentimenti ed amore sono sempre in gioco nello stile di Eros. Il lavoro finale invece, è stato compiuto negli Stati Uniti e vede particolari incursioni, come il coro gospel di "Buon Natale (se vuoi)" o il country di "Alla fine del mondo", che Ramazzotti ha anticipato come singolo. Fra i pezzi c'è anche qualche ritorno al passato, a ripescare nei cassetti: la title track "Perfetto" è stata scritta vent'anni fa, ma allora non andava bene. Poi una curiosità resa noto dallo stesso cantante: "Ho smesso di fumare da un po' e quindi la voce è migliorata molto". L'"Eros World Tour 2015", partirà il 12 settembre dal 105 Stadium di Rimini. Fra le altre numere date, la doppia Arena di Verona il 16 e 28, e il doppio Palalottomatica il 14 e 16 ottobre. Poi si parte per l'estero.
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Commenti
Posta un commento