A quattro anni da "Numeri", Raf torna con "Sono Io", il nuovo album di inediti, in uscita domani. Registrato tra gli Usa - e per la precisione in Florida e in California - e l'Italia, nei suoi studi di Formello, a Roma, l'ultimo sforzo musicale del cantautore e da lui prodotto e arrangiato ma anche il primo con la nuova casa discografica,"Universal Music". Il sound è internazionale: al nuovo album sono stati dedicati due anni e mezzo di lavoro in cui l'artista si è spinto ancora più avanti proprio nella ricerca, nella sperimentazione e negli arrangiamenti, con felici rimandi al suo miglior repertorio.Undici nuove canzoni, tra cui "Come una favola" presentata al Festival di Sanremo di quest'anno, il nuovo singolo che ha anticipato l'album, "Rimani Tu" e la cover di "Rose Rosse" di Massimo Ranieri, omaggio al caro amico mentore scomparso, Giancarlo Bigazzi. "Spesso gli esseri umani sono come numeri, basti pensare al grave problema delle persone che scappano dalle guerre e che, una volta arrivati qui, vengono trattati in modo molto discutibile. E' un problema che riguarda non solo l'Italia, come si vuole far pensare, ma tutta l'Europa", ha affermato Raf. "Sono Io" tradisce un'ispirazione autobiografica inserendo concettualmente l'individuo al centro, di autobiografico c'è proprio l'idea dell'uomo e dei suoi pensieri, capaci di "generare" il proprio mondo, di realizzarlo "extra-ratio" e di farlo esistere attraverso il proprio sentire. Il nuovo progetto, che vede l'uso "divertito" dei synth, è stato realizzato dal collaudato gruppo di lavoro di Raf, con qualche nuovo innesto come il batterista americano Gary Novack, i bassisti Luca Vicini (Subsonica) e Combass (alias Valerio Bruno, Apre's La Classe).
Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

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