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Predestination di Peter e Michael Spierig


"- E se lo portassi davanti a te l'uomo che ti ha rovinato la vita e se ti garantissi che la passeresti liscia lo uccideresti?"
Storia di "doppi" e "labirinti" dove si fa fatica a trovare una rotta verso uno specchio che non sia affascinante ma quanto meno ragguardevole, niente di tutto ciò, ci si perde nel labirinto e nel gioco stilistico ben presto fine a se stesso dove a salvarsi è solo l'ottima fotografia, forse più da noir che da fantascienza. Didascalico eppur confusionario è questo Predestination alla resa dei conti, un fallimento pressocchè totale per i fratelli Spierig che portano si un racconto breve di Robert A. Henlein, "Tutti i miei fantasmi"  ma  quasi impossibile da tradurre in immagini. Una prima mezz'ora verbosa e insostenibile ne è manifesto eloquente, ma il peggio deve ancora venire, nelle attese totalmente deluse di una parte centrale dove si intravede un minimo di interesse per gli sviluppi della vicenda che vengono a ingarbugliarsi come niente fosse nel suo dipanarsi e tanto facilmente a sciogliersi. Ethan Hawke è un agente del tempo, di quelli che aggiustano le cose nel passato per far si che non accadano, è una vita che da la caccia a uno che ha ucciso più di diecimila persone con una bomba nel punto giusto a New York. Fra depistaggi, cambi di sesso, di ruolo, ma mai d'atmosfera più confusione gratuita mista a didascalia per non vedenti si assiste per quasi un'ora e quaranta, a una rappresentazione a tratti risibile, incredibile come il film sembra incartarsi da solo a cominciare dalle basi, manca del tutto ad esempio il rispetto di non diciamo un'idea ma quanto meno un accenno, un'ipotesi al tema "fantascientifico", che si risolve in una cassa da violino con la combinazione, Ritorno al futuro ha fatto 30 anni una settimana fa, un minimo di rispetto.... per continuare con la totale mancanza di effetti speciali, che va beh, si tratta per così dire di fantascienza intellettuale... ma siamo distanti anni luce. Spiace dirlo, manca l'interesse nel seguire un pastrocchio del genere, giusto venti minuti nella fase centrale ti fanno presagire chissà che.... la delusione è subito pronta dietro l'angolo. Non si può suscitare interesse creando semplicemente confusione o mettendo gli elementi alla rinfusa,  sbattendo per altro la soluzione subito dopo poco, della serie oh my God qui gli spettatori non ci capiranno più niente se non gli faccio capire che... per non parlare delle pretese in termini di messaggio ".per tutta la vita mi avevano chiamata strana e adesso lo ero davvero" o ancora "finchè arrivò il momento di partorire non ero mai stata così sola", decisamente trioppo  Come a dire che lo abbiamo visto noi per voi, che vi vogliamo bene, se voi vi volete male... fate pure.
"Quando ti hanno abbandonato molte volte essere ottimisti è impossibile"









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