Passa ai contenuti principali

Quando eravamo swing - Tre allegri ragazzi morti e Abbey town jazz orchestra


Dal punk al reggae e ora... addirittura allo swing... i Tre Allegri Ragazzi Morti non si fanno mancare niente e sfornano una sorta di best of riarrangiato per l'appunto in chiave swing. Dieci brani tra i più noti della band, riletti in maniera decisamente sperimentale e che a un primo ascolto non possono che lasciare stupiti quanto meno, perché si fa fatica quasi a ritrovar le coordinate... ma poi è solo questione d'ascolti, d'orecchio e d'affezione... perché è chiaro che le versioni originali hanno un'altra forza espressiva, un'altra potenza e che il ricordo sia abbondantemente codificato, ma "Quando eravamo swing" trova felicemente la sua collocazione ben presto, anche se ci sono brani più adatti o meno a questo tipo di operazione o meglio d'arrangiamento. Si fanno decisamente preferire in tal senso quelli reggae che riescono meglio a contaminarsi ma alla fine il risultato nel suo insieme non è affatto male e incuriosisce nel caso i nostri abbiano in mente sorprese in tal senso per il futuro.  Gli episodi più riusciti sono l'ottima "Primitivi del jazz" che chiude l'album e acquista sinuosità.  "La faccia del blue moon": che in questa veste fa ancor più affiorare la malinconia del testo. "Puoi dirlo a tutti": che mantiene le sue peculiarità col ritmo in levare e si arricchisce, supportata dai fiati, "Volo sulla mia città con la big band": ariosa e spensierata, che si presta bene a questo modus come un "Un inverno swing a Pordenone" e "Signorina rock time": forse una delle più delle più adatte a questo tipo di arrangiamento, dove il testo viene messo in risalto come accade anche in "Il mondo prima di Elvis": dove si crea un certo contrasto che non dispiace assolutamente.  "La mia vita senza rock" invece: fa pensare a una sorta di piano bar futurista e non ci sembra totalmente centrata come "Ai cacciatori piace il jazz":  dove l'effetto straniante, in senso negativo rimane, si fa fatica ad associare parole e arrangiamento, per non parlare di "Occhi bassi serenade": con Maria Antonietta, il brano perde inevitabilmente in potenza d'impatto generazionale, come tutti gli altri del resto in generale, guadagna in ironia, specie quando entra Toffolo, ma non basta di certo. Il coraggio si premia sempre e comunque, specie quando il talento c'è,  "Quando eravamo swing" risulta alla fine, una vera e propria chicca per i fans, un esperimento riuscito che ha il merito di amalgamare musicisti di estrazione diversa.

Commenti

Post popolari in questo blog

Matteo Nativo, “Orione” l'album. La recensione

Un viaggio folk, dal sapore d'Oltreoceano quello di Matteo Nativo in "Orione" ( RadiciMusic Records) , per seguire una stella, la più luminosa, per non perdersi e per tornare a casa. Perchè è bello il viaggio, ma è anche più dolce il ritorno. Matteo Nativo per la prima si cimenta con un album di inediti e ci arriva ad un'età indubbiamente matura e consapevole oltre che con ottimi compagni di avventura: Francesco Moneti (violino), Bob Mangione (armonica), Michele Mingrone (chitarra), Lele Fontana (piano e hammond), Elisa Barducci e Claudia Moretti (cori) e con l'apporto e la voce della cantautrice Silvia Conti. Perdersi. Dicevamo. Ed è da qui che il nostro inizia questo concept musicale, con " Che ora è" , raccontando la separazione dalla moglie, del senso di sconfitta e del caldo afoso che opprime, giusta condizione di sopraffazione: "Non so che ora è, che giorno è, di questa estate che...". E' raro fare uscire come singolo una cover, ma...

Cico Messina, "Luna Torta" il singolo. Ascolta

“Luna Torta” , è il nuovo singolo del cantautore siciliano Cico Messina che esce oggi in tutte le piattaforme digitali e che anticipa l’album “Sicilia Utopica” in arrivo nei prossimi mesi. Un brano che segna un deciso cambio di rotta stilistico per l’autore siciliano: un groove sospeso tra jazz, funk e canzone d’autore, un testo ibrido tra italiano e siciliano, e un’urgenza espressiva che riflette il peso del presente. ASCOLTA IL BRANO SU SPOTIFY ASCOLTA IL BRANO SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI Il testo di Luna Torta nasce in un momento di blocco creativo, in un tempo segnato da guerre, disorientamento e tensioni globali. La canzone racconta la difficoltà di creare, e perfino di esistere, sotto il peso della realtà. Ma lo fa cercando una via d’uscita, una forma di assoluzione, nel vivere e nel suonare, nel trovare respiro anche quando l’aria sembra farsi più densa.  Il brano è anche una dichiarazione d’intenti: Cico Messina apre il suo nuovo percorso artistico con una composizi...

Andrea Paganucci "Tick-Tock - Il mondo è finito" il nuovo singolo

"Tick-Tock - Il mondo è finito" è il nuovo singolo di Andrea Paganucci, siracusano che porta la sua musica tra l'elettronica e l'alternative rock con contaminazioni anche hip hop.  ASCOLTA SU SPOTIFY "Hai presente quando scrolli su TikTok, poi ti giri, guardi fuori e ti sembra che il mondo stia davvero finendo? Ecco, Tick Tock - il mondo è finito è la colonna sonora perfetta per quel momento. Un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile, un beat che non ti lascia scampo: questo singolo è un mix di synth, malinconia digitale e voglia di ballare sull’orlo del cratere" dice Andrea Paganucci che ha scritto e prodotto il brano.  Tick Tock cattura esattamente quell’istante sospeso tra apatia digitale e consapevolezza esistenziale. Il 'nostro' firma un brano che è insieme ironico e malinconico, una danza sul bordo del collasso globale. Tra synth pulsanti, beat ossessivi e immagini poetiche (un fiore che perde i petali, un’onda d’urto invisibile),...